Andria, Mattarella ricorda vittime treni

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Il presidente Mattarella ha presenziato alla commemorazione per le vittime del disastro ferroviario di Andria del 2016. Ci furono 23 morti e 51 feriti, sulla Andria-Corato: due treni si scontrarono sul tratto a binario unico, su una curva al km 51. I due macchinisti non ebbero il modo di vedersi, una volta saltate le procedure di sicurezza a monte. Un minuto di silenzio e 23 rintocchi a morto. L'omaggio di Mattarella alla stele commemorativa, poi l'incontro con i familiari delle vittime. (RaiNews)

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Minuti per la lettura A dieci anni dall’incidente ferroviario Andria -Corato, il presidente Mattarella ha commemorato le ventitré vittime insieme al governatore Decaro. (Il Quotidiano del Sud)

Per tutti c’è il conforto della presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad Andria per la decima commemorazione della strage dei treni, in cui persero la vita 23 persone e 51 restarono ferite. (la Repubblica)

ANDRIA – «Presidente la prego, restituisca dignità a un lavoratore e a tutti i nostri cari»: Francesco Caterino ha stretto forte le mani del capo dello Stato, Sergio Mattarella, guardandolo negli occhi e facendogli sentire il suo dolore di padre. (la Repubblica)

Dieci anni dalla tragedia ferroviaria Andria-Corato: alla commemorazione presente anche il sindaco Cosimo Cannito

L’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Raffaele Piemontese, ha partecipato questa mattina – alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e del presidente della Regione, Antonio Decaro - alla cerimonia nel giorno del decimo anniversario della tragedia ferroviaria di Andria-Corato, per cui la Regione Puglia ha avviato l’iter legislativo per l’istituzione della “Giornata in ricordo delle 23 vittime dell’incidente ferroviario del 12 luglio 2016”. (Regione Puglia)

È il nome di Fulvio Schinzari, primo dirigente della polizia di Stato, una delle 23 vittime del disastro ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016 sul tratto a binario unico tra Andria e Corato. Una targa con un nome posta accanto alla porta di ingresso della sala stampa della questura di Andria. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Il tempo non cancella il dolore e nemmeno il ricordo. Uno scontro frontale che spezzò 23 vite: studenti, madri, padri e lavoratori, le cui storie si sono interrotte bruscamente su quei binari, lasciando un vuoto incolmabile. (BarlettaViva)