Vasco Rossi, il tour parte da Torino tra classici e sorprese
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nessuno, quando si tratta di Vasco Rossi, può pretendere di avere in mano una scaletta definitiva. Il repertorio del “Blasco” è troppo vasto, troppo stratificato, per essere racchiuso in un ordine prestabilito. Eppure, i due concerti di Bibione – quello riservato agli iscritti del fan club il 26 maggio e la “data zero” della sera successiva – hanno offerto un assaggio, seppur parziale, di quello che sarà il tour negli stadi italiani. Da Torino, dove il Komandante si esibirà il 31 maggio, fino a Roma, che chiuderà la serie il 28 giugno, il pubblico potrà aspettarsi un mix tra grandi classici e qualche novità.
L’apertura a sorpresa con Vita spericolata, seguita da Sono innocente ma… e Manifesto futurista della nuova umanità, ha già fatto intuire che Vasco non intende limitarsi a riproporre semplicemente i successi del passato. Ma è anche vero che, per un artista come lui, il confine tra innovazione e tradizione è sempre labile. I fan, del resto, non chiedono altro: lo dimostrano le decine di tende già piantate davanti allo Stadio Olimpico di Torino, dove tra due giorni prenderà il via ufficialmente il Vasco Live 2025.
C’è chi è arrivato addirittura all’alba, assiepandosi davanti al Principi di Piemonte, l’hotel di lusso che ospiterà il cantante nei giorni torinesi. Quando Vasco si è affacciato, verso le 18:30 di giovedì, la folla ha esploso in un boato. Non è una novità, per lui, essere accolto così. Ogni tappa del tour, del resto, è sold out da settimane, e quasi tutte hanno richiesto un doppio appuntamento per soddisfare le richieste.




