Ghilardi, esordio con i fiocchi. La Roma vince e incassa
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Redazione Sport
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L’esordio da titolare, atteso e poi finalmente conquistato, ha il sapore della conferma per Daniele Ghilardi, il quale, nella vittoria della Roma contro il Midtjylland, ha saputo disegnare una prestazione di sostanza che non è passata inosservata. Pulito negli interventi e particolarmente lucido nelle letture difensive, il giovane difensore, arrivato dall’Hellas Verona nell’ultima sessione di calciomercato, ha mostrato quelle qualità che, in un reparto talvolta bisognoso di alternative, possono rivelarsi preziose. Se è vero che qualcosa, soprattutto nella gestione del pallone, può e deve essere affinato, come ha sottolineato lo stesso mister Gasperini al termine dell’incontro, l’impressione generale è quella di un giocatore che ha colto al volo l’occasione per dimostrare il suo valore.
La moviola e le ombre dell'arbitro Dabanovic
Accanto alla luce dell’esordio di Ghilardi, però, si è stagliata l’ombra proiettata dalla gestione arbitrale del montenegrino Dabanovic, la cui regia di gara è apparsa, in diverse circostanze, poco convincente. La partita, segnata da un ritmo intenso e da contrasti non sempre regolari, ha visto diversi interventi, alcuni dei quali piuttosto duri, non sanzionati con il rigore che forse ci si sarebbe attesi; tra questi, spicca per pericolosità un fallo su Koné, il quale, in seguito all’azione, ha iniziato a lamentare un dolore alla caviglia. Questa condotta, che ha finito per influenzare non poco l’andamento della gara, è stata rilevata anche dai quotidiani sportivi, i quali hanno parlato di “qualche fallo di troppo che non viene sanzionato”, sottolineando come la pessima gestione del campo abbia rappresentato una nota negativa in una serata per il resto positiva.
L'entusiasmo del giovane difensore
“Aspettavo da tanto questo momento…continuiamo così”. Con queste parole, pubblicate sul suo profilo Instagram, Daniele Ghilardi ha voluto cristallizzare l’emozione per una serata speciale, coronata non solo dalla vittoria ma anche dai complimenti pubblici del proprio allenatore. Il classe 2003, che in questo avvio di stagione aveva finora trovato spazio con parsimonia, ha così risposto presente alla chiamata, mostrando un carattere e una personalità che vanno al di là della sua giovane età. I tifosi, dal canto loro, hanno subito fatto proprio l’entusiasmo del giocatore, riconoscendo in quella solida prestazione un segnale incoraggiante per il futuro della squadra.
I ricavi europei: un bottino da 16 milioni
Oltre al successo sul campo, che vale tre punti preziosi per la corsa alla qualificazione, la vittoria contro il Midtjylland ha un riflesso economico di assoluto rilievo per le casse del club. La partecipazione all’Europa League, infatti, garantisce alla Roma un gettito finanziario che, fino a questo momento, ha già toccato la ragguardevole cifra di 16 milioni di euro. Questo importo deriva dalla complessa ripartizione dei ricavi netti stabiliti dalla UEFA, i quali, per un totale di circa 565 milioni, vengono suddivisi secondo precisi criteri: una fetta del 27,5% è destinata alle quote di partenza, che assicurano a ogni club qualificato alla fase a gironi una somma di 4,31 milioni; un ulteriore 37,5% viene ripartito in base ai risultati ottenuti sul campo, mentre il restante 35% segue il criterio che ha sostituito l’ormai storico ranking decennale e il market pool. Un meccanismo che, partita dopo partita, contribuisce a costruire un patrimonio fondamentale per la sostenibilità di un progetto ambizioso.




