Giornata della Vista, open day a Cremona e Oglio Po: visite gratuite e diagnosi precoci
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Redazione Salute
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Buona partecipazione alla Giornata Mondiale della Vista, che oggi ha coinvolto gli ambulatori di Oculistica dell’Ospedale di Cremona e dell’Ospedale Oglio Po con un open day dedicato alla prevenzione e alla salute degli occhi. Numerosi i cittadini che, tra Cremona e Casalmaggiore, hanno aderito all’iniziativa e si sono sottoposti alle visite gratuite effettuate dagli oculisti, ortottisti e infermieri dell’ASST di Cremona.
A coordinare le attività sono stati, a Cremona, il direttore dell’Oculistica Fabrizio Magnani e, a Casalmaggiore, il direttore dell’Oculistica dell’Oglio Po Giovanni Vito. A Cremona erano presenti anche i rappresentanti della sezione territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Un’occasione per intercettare patologie silenziose
L’open day è stato concepito come un momento per valutare lo stato di salute degli occhi e individuare eventuali patologie o criticità. Molte malattie oculari possono infatti svilupparsi senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali: per questo la prevenzione e i controlli periodici sono fondamentali per tutelare la vista. L’iniziativa rientra nel calendario della sezione cremonese dell’UICI, che aderisce alla giornata promossa da IAPB Italia – Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, il cui slogan per l’edizione 2026 è “La vista è una perla preziosa.
Proteggila con la prevenzione”.
A Roma il confronto sulle criticità dell’oftalmologia
Nella capitale, presso il Centro Congressi dell’Ara Pacis, si è tenuta la seconda edizione di “Guardiamo lontano, occhi aperti sul futuro”, evento promosso da APMO – Associazione Pazienti Malattie Oculari ETS. Accesso alle cure, prevenzione, innovazione e sostenibilità sono stati i temi al centro del confronto, che ha riunito pazienti, caregiver, clinici, società scientifiche e rappresentanti delle istituzioni.
«Oggi siamo così numerosi perché siamo consapevoli che il benessere visivo rappresenta un problema di sanità pubblica», ha sottolineato Vincenza Bonfiglio, professore ordinario di Oftalmologia, a margine dell’incontro.
Liste d’attesa e diagnosi tardive i nodi irrisolti
Nel corso dell’evento romano è emerso come diagnosi tardive, liste d’attesa e difficoltà nell’accesso all’innovazione restino tra i principali ostacoli a una presa in carico efficace delle patologie oculari. Il professor Francesco Bandello, presidente di APMO e direttore della Clinica Oculistica dell’Ospedale San Raffaele, ha sottolineato come «prevenzione, diagnosi tempestiva e accesso alle cure devono diventare parte di una strategia strutturale per la salute visiva».
Particolare attenzione è stata riservata a glaucoma e cataratta: per la cataratta, tra gli interventi chirurgici più frequenti nella popolazione adulta, le liste d’attesa rappresentano un problema concreto, mentre nel glaucoma la tempestività della diagnosi è decisiva perché la malattia può progredire senza sintomi evidenti.
Uno screening nazionale per la miopia infantile
Durante l’incontro è stato presentato “La Scuola in Vista”, il progetto nazionale di screening della miopia promosso da APMO che, a partire dall’autunno 2026 e per tre anni, coinvolgerà bambini tra i 6 e i 10 anni in otto Regioni italiane. L’obiettivo è intercettare precocemente eventuali problemi visivi e sensibilizzare famiglie e istituzioni scolastiche sull’importanza dei controlli durante la crescita.
La giornata ha visto anche la partecipazione diretta dei pazienti ai tavoli di confronto, accanto a clinici e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di trasformare l’analisi delle criticità in proposte concrete per migliorare prevenzione, diagnosi e accesso ai percorsi di cura.
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