Patteggiamento per Khalid Shaikh Mohammed e complici: ergastolo per gli attentati dell'11 settembre
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Dopo quasi un quarto di secolo, si chiude con un patteggiamento un capitolo di storia legato agli attentati dell'11 settembre. Khalid Shaikh Mohammed, considerato la mente dietro gli attacchi, insieme a due dei suoi complici, ha accettato di dichiararsi colpevole in cambio del carcere a vita, evitando così un processo a Guantanamo che avrebbe potuto concludersi con la pena di morte.
L'accordo con il Pentagono
Un alto funzionario del Pentagono ha dato il via libera al patteggiamento per Mohammed e i suoi associati, Walid bin Attach e Mustafa al-Hawsawi, detenuti da anni nella base prigione di Guantanamo, Cuba. L'accordo prevede che i tre imputati si dichiarino colpevoli delle accuse di cospirazione, evitando così la pena di morte.
Reazioni delle famiglie delle vittime
La notizia dell'accordo ha suscitato reazioni contrastanti tra i familiari delle vittime degli attacchi. Alcuni hanno espresso sollievo, temendo che il caso non avrebbe mai trovato una soluzione e che gli imputati sarebbero morti in custodia senza una condanna. Altri, invece, hanno manifestato rabbia, ritenendo che la pena di morte sarebbe stata una giusta punizione per i responsabili delle stragi.
Un capitolo chiuso
Con questo patteggiamento, il governo degli Stati Uniti chiude un lungo e complesso processo legato agli attentati dell'11 settembre. Khalid Shaikh Mohammed, Walid bin Attach e Mustafa al-Hawsawi si sono proclamati colpevoli di tutte le accuse, compresi gli omicidi delle circa 3000 vittime degli attentati. In cambio, hanno ottenuto la garanzia di evitare la pena di morte, scontando invece l'ergastolo.




