Dainese, Sanchez annuncia prodotti rivoluzionari dopo l'acquisizione
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Redazione Economia
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«A breve avremo novità che rivoluzioneranno il mercato»: con queste parole, nette e piene di aspettativa, Angel Sanchez, confermato alla guida dell'azienda, traccia la rotta per il futuro di Dainese. La società, icona mondiale dell'abbigliamento tecnico per gli sport dinamici, ha infatti chiuso ufficialmente l'operazione finanziaria che la consegna interamente ai fondi HPS Investment Partners e Arcmont Asset Management, i quali hanno acquisito la totalità delle quote dopo l'approvazione antitrust della Commissione Europea. Un passaggio di proprietà, questo, che non rappresenta un semplice avvicendamento societario ma il punto di partenza obbligato per un rilancio tanto atteso, considerato il peso del debito accumulato negli ultimi tre anni e che ammontava a 300 milioni di euro, di cui 120 milioni maturati nel solo 2024.
Il risanamento finanziario e le risorse per la crescita
La complessa situazione dei conti è stata radicalmente risanata, poiché l'ingresso dei nuovi proprietari ha consentito di ridurre l'indebitamento di ben 190 milioni. A questo si aggiunge, elemento non secondario, un apporto di liquidità fresco pari a 30 milioni di euro, risorse destinate espressamente a sostenere l'innovazione e la crescita. L'assetto finanziario, del resto, è stato completamente ridisegnato anche attraverso l'emissione di nuovi bond senior a tasso variabile, con scadenza fissata per il 2030, e l'attivazione di una linea di credito revolving da 45 milioni, sottoscritta da primarie istituzioni bancarie come Intesa Sanpaolo, UniCredit e Bank of America. Il piano, quindi, poggiando su basi più solide, può finalmente concretizzarsi.
La strategia: innovazione di prodotto e riposizionamento
La parola d'ordine, come sottolineato dal ceo, è proprio «rilancio», un concetto che si declinerà attraverso una revisione del modello di business, un'attenta politica di contenimento dei costi e una strategia di riposizionamento nei mercati chiave. Sanchez, guardando avanti con determinazione all'indomani del closing dell'operazione, ha già anticipato uno dei progetti più concreti in ambito prodotto: «Prima i piloti e poi, dalla seconda metà di quest'anno, i motociclisti avranno a disposizione una tuta innovativa che andrà a proteggere in caso di caduta anche zone del finora scoperte». Una rivoluzione, dunque, che parte dalla sicurezza e che estenderà la protezione – salvando, come riportato, anche il collo – a settori anatomici non sufficientemente tutelati dalle soluzioni attualmente in commercio.
Una nuova fase operativa per il gruppo vicentino
Con il debito alle spalle e le casse rifinite, Dainese si appresta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. Il cambio azionario, lungi dall'essere un epilogo, segna l'inizio di una fase operativa intensa, nella quale gli investimenti saranno canalizzati verso lo sviluppo di tecnologie protettive d'avanguardia. La promessa di lanciare articoli in grado di mutare gli standard del settore non è quindi una mera dichiarazione d'intenti, ma l'obiettivo dichiarato di una governance che intende riconquistare, attraverso l'innovazione, una posizione di indiscussa leadership. Il mercato, stando alle previsioni dell'ad, non sarà più lo stesso, poiché l'azienda punta a riconfermarsi come pioniera, trasformando la sfida finanziaria superata in un volano per la prossima generazione di dispositivi di sicurezza.




