Gambizzato a Selva Candida, l'agguato nel parcheggio del supermercato
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Redazione Interno
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Un uomo di 44 anni è stato gambizzato da colpi di pistola nel parcheggio di un supermercato, a Selva Candida, nella periferia nord-ovest di Roma, in una serata che ha riportato l'attenzione sulla violenza legata agli agguati. L'episodio, che si è consumato sotto gli occhi attoniti di alcuni clienti, ha generato un comprensibile sgomento, sebbene le condizioni dell'uomo, prontamente soccorso, non siano da considerarsi di pericolo per l’incolumità personale. La dinamica, ricostruita nelle sue linee essenziali, parla di un’azione rapida e violenta, culminata con la fuga dei responsabili, dei quali si sono perse le tracce nonostante l’immediato intervento delle forze dell'ordine.
La ricostruzione dell'agguato
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, a eseguire materialmente la sparatoria sarebbe stato un individuo, il cui volto era celato da un casco integrale, il quale si è avvicinato alla vittima per poi esplodere a bruciapelo, colpendolo agli arti inferiori, diversi colpi di arma da fuoco. L’assalitore, dopo aver compiuto il gesto, non ha esitato a raggiungere un complice in sella a una moto, che lo attendeva probabilmente per una fuga già pianificata nei dettagli, lasciando sul posto, oltre alla confusione, solo le testimonianze di chi ha assistito impotente alla scena. I due, i quali hanno così approfittato dell'anonimato garantito dai caschi e della velocità del mezzo a due ruote, sono riusciti a dileguarsi prima che qualcuno potesse intervenire o registrarne i connotati con precisione.
I soccorsi e le condizioni della vittima
Sul posto, oltre ai carabinieri, sono intervenuti i sanitari del 118, i quali, valutata la gravità delle ferite riportate dall'uomo, hanno deciso per il suo trasporto in codice rosso verso l’Aurelia Hospital. I medici dell'ospedale, dopo averlo sottoposto alle cure del caso, hanno tuttavia fatto sapere che le sue condizioni, per quanto serie, non destano al momento preoccupazione per quanto concerne un esito infausto. La stabilizzazione del quadro clinico rappresenta, senza dubbio, un elemento positivo in un contesto di violenza che avrebbe potuto concludersi in maniera ben più tragica, considerata la natura del gesto e la pericolosità dell’arma utilizzata.
Le indagini dei carabinieri
A coordinare le operazioni investigative sono i militari della compagnia di Cassia, i quali stanno setacciando l’area nella speranza di rintracciare elementi utili a identificare gli autori del gambizzamento. Parte fondamentale dell’inchiesta, che procede senza sosta, è l’acquisizione dei filmati delle telecamere di sorveglianza, sia quelle del supermercato sia quelle di eventuali esercizi commerciali limitrofi o di privati cittadini, dalle quali si spera di estrapolare immagini chiare della moto e dei due uomini a bordo. L’obiettivo primario, al di là della cattura dei responsabili, resta quello di comprendere le reali motivazioni che hanno spinto all’agguato, escludendo per il momento, in attesa di riscontri oggettivi, qualsiasi ipotesi che non sia strettamente legata ai fatti materiali accertati.




