La grande migrazione di Stellantis: l'Italia perde, l'Est Europa guadagna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Stellantis, la conglomerata franco-italiana dell'auto che ha assorbito i marchi più popolari e diffusi delle vetture una volta made in Italy, sta spostando la sua produzione all'estero. In particolare, l'Est Europa sta diventando il cuore della produzione di Stellantis, grazie ai costi di manodopera più bassi e ai generosi incentivi governativi per la realizzazione di nuove piattaforme produttive.

Il confronto con il governo

Il governo italiano sta cercando di mettere Stellantis all'angolo. Il ministro Adolfo Urso ha proposto un confronto televisivo con l'amministratore delegato Carlos Tavares per discutere i piani di investimento del gruppo automobilistico in Italia. Questa mossa segue le polemiche con Giorgia Meloni sugli attacchi sferrati dal quotidiano Repubblica, che fa capo alla famiglia Agnelli attraverso Exor, come Stellantis.

Il progetto di un milione di auto

Il governo ha anche un progetto per far tornare la produzione di auto in Italia a un milione di unità. Questo obiettivo sembra sempre più lontano, dato che Stellantis sta spostando i suoi investimenti all'estero.

Le critiche di Meloni

In occasione dell'anniversario della morte di Gianni Agnelli, fondatore storico del Gruppo Fiat, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha criticato Stellantis durante un intervento alla Camera. Ha sottolineato che l'azienda, nata dalla fusione tra i gruppi Fiat Chrysler Automobiles e PSA, ha deciso di spostare i suoi investimenti in Marocco, spostando anche la sede fiscale e legale fuori dal territorio italiano.

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