Alcaraz, solo quattro game a Bellucci e ora tocca a Darderi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Carlos Alcaraz, la cui concentrazione sul campo centrale degli US Open è apparsa incrollabile, ha liquidato in novantasei minuti di gioco Mattia Bellucci, concedendogli appena quattro giochi e archiviando la pratica del secondo turno con un perentorio 6-1, 6-0, 6-3. L’azzurro, che pure aveva affrontato l’impresa con il coraggio di chi nulla ha da perdere, si è trovato di fronte una versione del numero due del mondo – il cui servizio e la cui risposta hanno viaggiato a percentuali elevatissime – che non ha mai consentito di costruire un’alternativa al proprio dominio.

L’iberico, il quale ha dichiarato di sentirsi «mai stato così costante», ha costruito il successo su fondamenta solide: ventidue winner, nessuna palla break concessa e ben diciassette ottenute, a dimostrazione di una pressione continua esercitata sul battitore avversario. Dopo i primi due parziali, risolti in appena cinquantotto minuti, qualcosa si è mosso all’inizio del terzo, dove Bellucci è riuscito a tenere il passo fino al 3-3, prima di cedere ancora una volta al talento multiforme dello spagnolo.

La strada per Alcaraz, che molti indicano come uno dei grandi favoriti per la vittoria finale, prosegue ora contro un altro italiano, Luciano Darderi, fresco a sua volta del successo su Spizzirri e consapevole della difficoltà di un simile appuntamento. Il quale, se da un lato rappresenta un’occasione unica, dall’altro richiederà una prestazione perfetta per sperare di insidiare il campione spagnolo, il cui stato di forma sembra già ai livelli delle sue migliori espressioni.

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