Missili russi su Kryvyi Rih, nove bambini uccisi nel quartiere residenziale
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Redazione Esteri
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Un attacco aereo ha colpito ieri sera il distretto di Saksahanskyi a Kryvyi Rih, uccidendo almeno nove minori e ferendone decine, tra cui un neonato di tre mesi. Il missile, esploso nei pressi di un parco giochi, ha devastato un’area densamente popolata, travolgendo abitazioni, una scuola e un ristorante in un momento in cui molte famiglie si trovavano riunite in vista del weekend. Le immagini dei soccorritori che setacciano le macerie, accanto a giocattoli e sedie a rotelle divelte, testimoniano la brutalità di un’offensiva che non risparmia neppure i più indifesi.
Mentre Kiev denuncia il crescente ricorso a bombardamenti indiscriminati, Mosca ha intensificato gli attacchi su più fronti: nella notte di sabato, missili balistici lanciati dal Mar Nero hanno colpito la capitale, mentre droni hanno preso di mira le regioni di Mykolaiv, Sumy e Kharkiv. Un’escalation che, secondo Volodymyr Zelensky, svela la strategia del Cremlino: «Prolungare il terrore finché la comunità internazionale lo tollererà». Il presidente ucraino, dopo aver espresso condoglianze ai parenti delle vittime, ha accusato Vladimir Putin di rispondere con la violenza ai tentativi di mediazione. «Ogni missile è diretto contro la nostra gente, persino contro i bambini che giocano», ha aggiunto, senza nascondere il disappunto per una tregua sempre più improbabile.




