Call of Duty: Black Ops torna su PlayStation ma gli hacker colpiscono ancora

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Call of Duty: Black Ops è tornato su PS4 e PS5, ma dopo pochi giorni dal lancio il ritorno dei due capitoli più amati della serie è stato segnato dai problemi legati agli hacker. Activision ha ripubblicato la scorsa settimana Call of Duty: Black Ops e Call of Duty: Black Ops 2 sulle console PlayStation, offrendo versioni essenziali senza migliorie grafiche o contenuti aggiuntivi al prezzo di 40 dollari ciascuna. La proposta aveva raccolto l’interesse di molti giocatori, spinti dalla nostalgia per due episodi storici della saga, ma la situazione online ha trasformato l’accoglienza iniziale in un’esperienza problematica per una parte della community.

La situazione ha creato anche un forte contrasto tra le diverse piattaforme. Gli utenti PlayStation hanno potuto tornare a giocare a Black Ops 1 e Black Ops 2 su sistemi più recenti, anche se con diversi problemi, mentre su Xbox le versioni precedenti restano ancora collegate alle difficoltà già note del passato. La retrocompatibilità di Xbox One e Xbox Series X|S permette di utilizzare numerosi giochi delle precedenti generazioni, compresi molti titoli Xbox 360 e delle console Xbox originali, ma per questi capitoli di Call of Duty i problemi online non risultano risolti.

Il ritorno di Black Ops e i problemi nelle partite online

Il primo Call of Duty: Black Ops aveva già una lunga storia di problemi legati agli hacker nella versione PS3, dove il gioco online era diventato difficile da utilizzare. Il nuovo lancio su PS4 e PS5 avrebbe dovuto rappresentare un’occasione per riproporre l’esperienza attraverso nuovi server, ma secondo quanto riportato da MP1st la situazione non avrebbe raggiunto il risultato atteso. Il titolo, che in questo momento è tra i più venduti sul PlayStation Store, presenta infatti diversi malfunzionamenti e in alcuni casi impedisce ai giocatori di accedere alle partite.

Le difficoltà emerse dopo la pubblicazione hanno quindi riportato al centro il tema della gestione dei vecchi capitoli della serie Call of Duty. Il ritorno di Black Ops e Black Ops 2 era stato accolto con entusiasmo proprio perché permetteva di rivivere due giochi molto apprezzati attraverso le console PlayStation più recenti, ma i problemi nelle modalità online hanno condizionato l’esperienza di chi aveva acquistato le nuove versioni. Il lancio ha così evidenziato il divario tra il desiderio di recuperare titoli del passato e le condizioni effettive dei servizi collegati.

Le nuove versioni PS4 e PS5 sotto esame per prezzo e novità

Oltre ai problemi tecnici, le nuove edizioni di Call of Duty: Black Ops e Call of Duty: Black Ops 2 sono state analizzate anche per le modifiche introdotte rispetto alle versioni originali. Digital Foundry ha esaminato le versioni pubblicate sul PlayStation Store, evidenziando come gli interventi siano limitati e non sufficienti, secondo la sua analisi, a giustificare il prezzo richiesto soprattutto su PS5. L’unico cambiamento principale riguarda la risoluzione, passata dai 720p delle edizioni PS3 del periodo 2010-2012 ai 1080p.

Le versioni riproposte da Activision mantengono quindi una struttura molto vicina agli originali, senza aggiornamenti grafici significativi o nuovi contenuti. Il ritorno di Black Ops 1 e Black Ops 2 su PlayStation nasce dalla richiesta di molti giocatori di recuperare quei capitoli, ma il lancio ha messo in evidenza sia i limiti tecnici delle modalità online sia le poche differenze rispetto alle edizioni precedenti. La combinazione tra prezzo elevato, novità ridotte e problemi con gli hacker ha caratterizzato i primi giorni della nuova pubblicazione.

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