Covid, Cina contro Usa, "Basta strumentalizzazioni e diffamazione"
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Redazione Esteri
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La Cina ha ribadito con fermezza la propria posizione riguardo all'origine della pandemia di Covid-19, dichiarando "estremamente improbabile" l'ipotesi di una fuga del virus da un laboratorio. La portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, ha sottolineato che gli Stati Uniti dovrebbero smettere di politicizzare e strumentalizzare la questione, evitando di diffamare altri Paesi e di scaricare colpe. Questa dichiarazione arriva in risposta alle recenti affermazioni della CIA, che ha concluso che è "probabile" che una fuga da un laboratorio cinese sia stata all'origine della pandemia.
La conclusione scientifica, raggiunta da un gruppo di esperti cinesi e dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) dopo visite sul campo nei laboratori interessati a Wuhan, è che una fuga da un laboratorio sia estremamente improbabile. Tuttavia, la CIA ha rivisto la sua valutazione sull'origine del Covid-19, inclinando verso la teoria della fuga accidentale da un laboratorio cinese, sebbene con "scarsa sicurezza". Questa nuova posizione, pur non basata su prove definitive, è il risultato di un'analisi approfondita dei dati già disponibili.
Il dibattito sull'origine del Covid-19 continua a suscitare discussioni e polemiche, con la teoria della fuga dal laboratorio che, bollata nel 2020 come tesi "complottista", riceve oggi credito da giornali e enti governativi. La CIA ha confessato che la teoria della fuga dal laboratorio è "probabilmente" vera, pur mantenendo una bassa sicurezza nella sua valutazione. L'altra tesi, quella che sostiene un'origine naturale del virus, rimane comunque valida secondo l'agenzia.
In questo contesto, la Cina insiste sulla necessità di basarsi su conclusioni scientifiche e di evitare strumentalizzazioni politiche.




