Trump insiste sull’annessione della Groenlandia: “Una questione di sicurezza nazionale”
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Redazione Esteri
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Donald Trump non demorde. A pochi giorni dalla vittoria elettorale del centrodestra in Groenlandia, guidato da Erik Jensen, il presidente degli Stati Uniti torna a parlare di annessione del territorio autonomo danese, ribadendo che si tratta di una mossa necessaria per la “sicurezza nazionale” americana e internazionale. Durante un incontro nello Studio Ovale con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, Trump ha lasciato poco spazio a interpretazioni: “Penso che accadrà. Ne abbiamo bisogno, è fondamentale per la nostra sicurezza”. Una dichiarazione che, seppur non accompagnata da dettagli operativi, riaccende i riflettori su una questione che già in passato aveva suscitato polemiche e perplessità.
La Groenlandia, isola di ghiaccio e risorse naturali, è formalmente parte del Regno di Danimarca ma gode di ampia autonomia. Con una popolazione di appena 56.000 abitanti e un territorio vasto quanto l’Europa occidentale, rappresenta un crocevia strategico per il controllo dell’Artico, regione sempre più contesa a livello geopolitico. Non a caso, Trump ha più volte sottolineato l’importanza dell’isola per gli interessi americani, puntando il dito non solo sulle risorse minerarie – come terre rare e idrocarburi – ma anche sulla sua posizione geografica, considerata cruciale per la difesa militare.
Durante l’incontro con Rutte, il presidente ha fatto riferimento alla Nato come possibile alleato in questa operazione, affermando di essere seduto accanto a un uomo che “potrebbe essere determinante” per il futuro della Groenlandia. Tuttavia, non ha chiarito come intenda procedere, lasciando aperte numerose domande sulle modalità di un’eventuale annessione. Un tema che, oltre a sollevare dubbi di natura giuridica e diplomatica, rischia di creare tensioni con la Danimarca, paese membro della Nato e dell’Unione Europea, che ha già respinto con fermezza le pretese statunitensi in passato.
La questione, però, non riguarda solo Copenaghen. Anche il Canada, confinante con la Groenlandia attraverso lo stretto di Davis, potrebbe trovarsi coinvolto in uno scenario che ridisegnerebbe i confini geopolitici del Nord America. Trump, del resto, non ha mai fatto mistero della sua volontà di cancellare il confine marittimo tra Groenlandia e Canada, un’ipotesi che ha già suscitato malumori a Ottawa




