Leonardo Fornaroli è campione del mondo di Formula 2

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La pista di Lusail, bagnata dalle luci del Qatar, ha fatto da palcoscenico a una conquista che, sebbene attesa, ha conservato fino all'ultimo il sapore della suspense. Leonardo Fornaroli, al suo debutto assoluto nella serie, ha chiuso in seconda posizione la gara disputata domenica 30 novembre, un risultato più che sufficiente per assicurarsi matematicamente il titolo di campione del FIA Formula 2 Championship con un round di anticipo. L'incertezza, che aveva temporaneamente congelato i festeggiamenti, è svanita solo dopo il rigetto di un ricorso riguardante una possibile penalizzazione per un altro pilota, fatto che ha reso la sua posizione in classifica definitivamente irraggiungibile.

Una stagione di dominio e costanza

Quella che ha condotto al trionfo è stata una cavalcata inesorabile, caratterizzata da una prestazione dopo l'altra di altissimo livello. Alla guida della vettura della scuderia Invicta Racing, Fornaroli ha impresso il suo sigillo sul campionato grazie a una combinazione di talento puro e un'impressionante regolarità di rendimento. Il suo palmarès stagionale, che si è arricchito di nove podi complessivi, include quattro vittorie: tre di queste arrivate nelle gare sprint e una, particolarmente significativa, nella feature race disputata sul tecnico tracciato dell'Hungaroring.

Il terzo italiano nella storia

Con questo successo, il pilota piacentino di vent'anni ha scritto il suo nome accanto a quello di due predecessori illustri, entrando di diritto in un ristretto novero di italiani. Solo Giorgio Pantano, nel 2008, e Davide Valsecchi, nel 2012, erano riusciti nell'impresa di laurearsi campioni nella categoria che, all'epoca dei loro trionfi, era denominata GP2. Fornaroli, che proviene da un'altra vittoria iridata conquistata l'anno scorso in Formula 3, conferma dunque una progressione di carriera tanto rapida quanto efficace, coronando con il titolo mondiale anche il suo compleanno che cade pochi giorni dopo la gara.

L'attesa per il verdetto finale

Il momento della vera esplosione di gioia è stato però preceduto da minuti di trepidante attesa. La sua corsa verso il titolo, infatti, era stata messa in stand-by a causa di un'indagine della direzione gara su una presunta infrazione commessa dal suo rivale Arvid Lindblad durante un regime di safety car. Sono stati proprio i commissari, dopo un esame approfondito dei fatti, a decretare l'assenza di penalità, comunicazione che, giunta attraverso lo stesso Lindblad, ha scatenato la reazione di liberazione e di felicità del neocampione, il quale ha potuto così abbandonarsi a una festa più che meritata.

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