Dario Basile, il supercampione della Ruota della Fortuna battuto da Marco D'Ascanio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il lungo e straordinario regno di Dario Basile, il concorrente che aveva fatto parlare di sé come il più vincente di sempre a “La Ruota della Fortuna”, si è concluso con un passaggio di consegne. Il toscano di San Miniato, che a soli 32 anni era riuscito a accumulare un montepremi superiore a 220mila euro, ha incontrato un avversario in grado di interrompere la sua marcia trionfale, iniziata lo scorso 7 ottobre e protrattasi per un numero considerevole di puntate. Una cavalcata, la sua, costellata di successi e di tabelloni risolti con una precisione che aveva lasciato il pubblico a bocca aperta, tanto da valergli l’appellativo, da parte di Gerry Scotti, di “essere umano che ha vinto di più nella Ruota della Fortuna”.
L'ascesa del nuovo campione
A raccogliere lo scettro è stato Marco D’Ascanio, anconetano di 43 anni, il quale, supportato in studio dalla mamma, dalla compagna e dalla cognata, ha dimostrato una freddezza e una lucidità notevoli. Impiegato in banca e, cosa che forse ha contribuito alla sua capacità di gestire la pressione, arbitro di calcio dal 2002, il nuovo vincitore ha superato con determinazione ogni fase del gioco. La sua presenza, caratterizzata da un inconfondibile papillon e da un fisico che lo stesso Scotti non ha esitato a definire “asciutto e prestante”, ha portato una ventata di novità nello studio del programma.
La sfida decisiva e il trionfo
La partita finale, che ha visto contrapposti i tre concorrenti più abili della serata, è stata dominata da D’Ascanio, il quale si è aggiudicato la manche con un bottino di 23.100 euro. Ma è stato nel gioco conclusivo che l'arbitro di Ancona ha sigillato la sua vittoria, aggiungendo alla sua somma altri 20 mila euro e ponendo così fine all'egemia del campione uscente. Una vittoria che, al di là dell'aspetto economico, segna l'ingresso di un nuovo nome nell'albo d'oro del quiz preserale di Canale 5.
Un cambio della guardia storico
L'evento, che i telespettatori seguono con appassionata costanza, rappresenta uno di quei momenti in cui la storia stessa del programma prende una piega nuova. La sconfitta di un campione così longevo e di successo come Basile, il cui nome era ormai sinonimo del gioco stesso, da parte di un concorrente che ha saputo mantenere i nervi saldi, dimostra come nel meccanismo del quiz, per quanto collaudato, esista sempre spazio per il fattore umano e per l'imprevisto. Un episodio, questo, che rimarrà negli annali dello show condotto da Gerry Scotti e Samira Lui.




