La Finalissima salta definitivamente, niente Spagna-Argentina: il no dell'Argentina affossa l'ipotesi San Siro

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   L’attesa per il grande confronto tra la Spagna, campione d’Europa in carica, e l’Argentina, forte del Titolo di campione del Sudamerica e del mondo, è destinata a rimanere tale. La tanto chiacchierata Finalissima, che avrebbe dovuto riproporre il prestigioso incrocio tra le due massime espressioni continentali del calcio, non si giocherà. Lo ha ufficializzato la UEFA con un comunicato che, di fatto, spegne le speranze di vedere in campo, tra gli altri, Lionel Messi e Lamine Yamal, un confronto generazionale che aveva acceso la fantasia degli appassionati. L’edizione 2026 del trofeo, erede della vecchia Coppa Artemio Franchi e già vinta dall’Albiceleste nel 2022 a Wembley contro l’Italia, è stata cancellata a causa del perdurare dell’instabilità politica in Medio Oriente, scenario che aveva reso impraticabile la sede originariamente prescelta, il Qatar.

A seguito dell’aggravarsi del conflitto che coinvolge Iran, Israele e Stati Uniti, l’ipotesi di giocare allo stadio Lusail, teatro della finale mondiale vinta dall’Argentina nel 2022, è tramontata rapidamente. Da lì era partita una corsa contro il tempo per individuare una valida alternativa che potesse accogliere l’evento nella data stabilita del 27 marzo o in prossimità di essa. Nelle ultime settimane erano circolate con insistenza indiscrezioni su possibili sedi, con Milano e il suo stadio San Siro emersi come candidati di primo piano, forti dell’entusiasmo generato anche dal recente successo organizzativo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Lo stesso Lautaro Martinez, capitano dell’Inter e attualmente alle prese con il recupero da un infortunio, avrebbe visto nella possibilità di giocare nel suo stadio un incentivo ulteriore per tornare a disposizione della nazionale argentina in vista dell’impegno.

Le controproposte della UEFA e i rifiuti dell’AFA

Tuttavia, la strada verso una soluzione alternativa si è rivelata irta di ostacoli, tutti riconducibili alla posizione della Federcalcio argentina. La UEFA, come si legge nella nota ufficiale, ha esplorato meticolosamente ogni strada percorribile, incontrando però un muro di rifiuti da parte dell’AFA. La prima e più logica proposta era quella di trasferire la partita al Santiago Bernabéu di Madrid, mantenendo la data del 27 marzo e garantendo, per evitare squilibri, una suddivisione al 50 per cento dei tifosi sugli spalti. Una soluzione che avrebbe offerto una cornice di altissimo livello, ma che è stata respinta dall’Argentina.

A quel punto, la UEFA ha tentato di mediare proponendo una doppia sfida: una gara di andata a Madrid sempre il 27 marzo e una di ritorno a Buenos Aires, da disputarsi in una finestra internazionale antecedente gli Europei del 2028 e la Copa América dello stesso anno. Anche in questo caso, l’opzione è stata bocciata senza appello. Come ulteriore tentativo, l’organo di governo del calcio europeo ha chiesto all’Argentina l’impegno a giocare il 27 marzo o, in alternativa, il 30 marzo in una sede neutra europea, ma la risposta è stata nuovamente negativa. Da parte argentina è arrivata una controproposta per disputare l’incontro dopo i Mondiali del 2026, ma la Spagna, come sottolineato dalla UEFA, non aveva date disponibili in quel periodo. Alla fine, l’AFA ha dichiarato la propria disponibilità esclusivamente per il 31 marzo, una data ritenuta impraticabile dalla UEFA e dalla Federcalcio spagnola, portando così alla cancellazione dell’evento.

La decisione, presa a malincuore dalla UEFA, giunge dopo settimane di trattative che hanno visto coinvolte anche le autorità qatariote e il Real Madrid, ringraziati per la loro collaborazione e flessibilità nonostante i tempi strettissimi. Per l’Argentina, che deteneva il titolo, salta dunque l’appuntamento con la storia, mentre per la Spagna, allenata da Luis de la Fuente, rimane in calendario solo l’amichevole del 30 marzo contro l’Egitto, in preparazione della prossima Coppa del Mondo. Il sipario sulla Finalissima 2026 è calato ancor prima di alzarsi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.