Il conto finale del naufragio: 1,24 miliardi dal patrimonio di Lynch a Hp
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Redazione Economia
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C’è qualcosa di profondamente simbolico nella conclusione della vicenda che lega Hewlett-Packard all’imprenditore britannico Mike Lynch. Una storia che attraversa letteralmente naufragi, tribunali e mercati finanziari, e che oggi presenta il conto finale: circa 1,24 miliardi di dollari. A pagarli sarà il patrimonio di Lynch – magnate scomparso nel 2024 nel naufragio del suo yacht, il Bayesian, al largo della Sicilia – in un epilogo che aggiunge un ulteriore livello di complessità a una vicenda già di per sé intricata. La decisione, arrivata dall’Alta Corte di Londra, non solo chiude – almeno nelle intenzioni – il contenzioso civile avviato dal colosso americano, ma rischia di spazzare via gran parte della ricchezza accumulata dall’imprenditore, gettando la vedova, Angela Bacares, in una condizione economica tutt’altro che semplice.
Un’acquisizione da 11 miliardi e le accuse di conti gonfiati
Per comprendere l’entità di questa sentenza occorre tornare al 2011, quando Hp decise di acquisire Autonomy, la società di software fondata da Lynch, per la cifra record di 11,1 miliardi di dollari. All’epoca, Lynch era celebrato come il “Bill Gates britannico”, un visionario della tecnologia informatica. Tuttavia, a distanza di appena un anno dall’operazione, il colosso americano fu costretto a operare una svalutazione mastodontica del valore dell’azienda appena comprata, denunciando pesanti irregolarità contabili. Secondo l’accusa, sostenuta poi in tribunale per anni, Lynch e l’ex direttore finanziario Sushovan Hussain avevano messo in atto un piano per gonfiare artificialmente i ricavi e i margini di Autonomy, manipolando i bilanci per far sembrare l’azienda molto più solida di quanto non fosse in realtà. Un’operazione, insomma, che avrebbe indotto Hp a pagare un prezzo ben superiore al reale valore di mercato.
La svolta del processo penale e la tragica fatalità
La battaglia legale si è sviluppata su due fronti paralleli: uno penale negli Stati Uniti e uno civile a Londra. Proprio quando sembrava che la situazione fosse ormai compromessa, nel giugno del 2024 Lynch ha ottenuto una clamorosa assoluzione da tutte le accuse penali formulate dalla procura americana. Una vittoria che rappresentava per lui una sorta di rinascita dopo anni di lotte giudiziarie e persino di estradizione. Per festeggiare la libertà riconquistata, l’imprenditore organizzò una crociera nel Mediterraneo a bordo del suo Bayesian, uno yacht di lusso che portava il nome del teorema matematico alla base della sua attività imprenditoriale. Fu proprio durante quel viaggio celebrativo, il 19 agosto 2024, che la barca venne colpita da una violenta tromba d’aria al largo di Porticello, in provincia di Palermo. Lynch, insieme alla figlia diciottenne Hannah e ad altre cinque persone, perse la vita nell’affondamento.
La sentenza civile e le conseguenze per gli eredi
La sua scomparsa, però, non ha fermato il procedimento civile intentato da Hp. La società americana, forte di un precedente giudizio del 2022 che aveva già riconosciuto la responsabilità di Lynch per la condotta fraudolenta, ha proseguito l’azione legale nei confronti degli eredi. Il giudizio dell’Alta Corte di Londra, recentemente depositato, ha stabilito che Hp ha subito perdite per quasi 698 milioni di sterline (circa 1 miliardo di dollari ai tassi del 2011) a causa del fatto di aver pagato di più per Autonomy, rispetto a quanto avrebbe fatto se avesse conosciuto la reale situazione finanziaria della società. Sommando gli interessi e altri oneri accessori, la cifra totale che deve essere versata al colosso tecnologico raggiunge gli 1,24 miliardi di dollari. Per la famiglia di Lynch, si tratta di un colpo devastante. La corte ha negato il permesso di presentare ricorso contro questo obbligo di risarcimento, sebbene rimanga ancora aperta la possibilità di rivolgersi direttamente alla Corte d’Appello.
Il peso economico su Angela Bacares
L’onere di questo pagamento grava ora sul patrimonio lasciato dall’imprenditore, stimato in una cifra inferiore a quella richiesta, e di conseguenza sulla vedova, Angela Bacares, che era sopravvissuta al naufragio. Le stime indicano che l’eredità potrebbe non essere sufficiente a coprire un debito di queste proporzioni, esponendo Bacares a una situazione economica definita da molti osservatori prossima alla bancarotta. A complicare ulteriormente il quadro, un portavoce della famiglia ha espresso “delusione” per il rifiuto della corte di consentire un appello, sottolineando come la sentenza arrivi nonostante l’assoluzione penale ottenuta da Lynch negli Stati Uniti, che secondo i familiari aveva “messo a nudo la verità” sulla gestione di Autonomy. La cifra stabilita, per quanto enorme, è comunque significativamente inferiore ai 5 miliardi di dollari inizialmente richiesti da Hp, che nel corso degli anni ha dovuto ridimensionare le proprie pretese. Un risarcimento, questo, che chiude un capitolo durato oltre un decennio, ma che lascia gli eredi di Lynch a fare i conti con una realtà finanziaria molto diversa da quella che il magnate si apprestava a festeggiare prima di quella fatale notte in mare.




