Focene, ritrovato il corpo del pescatore Roberto Succu dopo due giorni di ricerche

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il corpo del pescatore Roberto Succu è stato ritrovato a Focene dopo due giorni di ricerche nelle acque davanti al litorale di Fiumicino. Il cadavere del 61enne è stato individuato dagli equipaggi della Polizia di Stato, incastrato fra gli scogli vicino alla costa, nella stessa zona dove si erano concentrate le operazioni per rintracciarlo. La scomparsa dell’uomo era iniziata nella mattinata del 23 luglio, quando era uscito con la sua imbarcazione per una battuta di pesca nel tratto di mare davanti a Focene e aveva fatto perdere le proprie tracce tra le sei e le nove del mattino.

Il ritrovamento del pescatore disperso nelle acque di Focene

Le ricerche di Roberto Succu si sono concluse con il ritrovamento del corpo sommerso a circa cinquanta metri dalla riva. L’uomo è stato localizzato nei pressi di una barriera soffolta, una struttura sommersa vicina agli scogli, dagli operatori della squadra nautica della Questura impegnati nelle attività coordinate dalla Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino. Il cadavere è stato individuato intorno a mezzogiorno, quando il gommone della Polizia di Stato ha segnalato il ritrovamento alla Guardia Costiera, che era coinvolta nelle operazioni.

La zona del ritrovamento si trovava poco più a sud del punto in cui era stata recuperata l’imbarcazione da piccola pesca utilizzata dal 61enne. La barca era stata trovata senza nessuno a bordo e con il motore ancora acceso, un elemento che aveva portato le squadre impegnate nelle ricerche a concentrarsi nell’area davanti a Focene. Per oltre 48 ore sono stati utilizzati mezzi navali, squadre a terra e unità specializzate per cercare il pescatore disperso in mare.

Le ricerche dopo la scomparsa di Roberto Succu

La vicenda era iniziata all’alba di giovedì 23 luglio, quando Roberto Succu era uscito in barca per una battuta di pesca, un’attività che aveva svolto molte altre volte. La scomparsa è stata registrata nella fascia oraria compresa tra le sei e le nove del mattino, dopo che l’uomo non era più stato rintracciato nelle acque al largo di Focene. Da quel momento sono scattate le operazioni per individuare il pescatore e ricostruire quanto accaduto in mare.

Gli interventi hanno coinvolto diversi equipaggi e hanno interessato il tratto di mare davanti a Focene, sul litorale di Fiumicino. Le squadre hanno operato senza interruzioni fino al ritrovamento del corpo, avvenuto nell’area già interessata dalle ricerche. Il ritrovamento vicino agli scogli ha posto fine alle operazioni avviate dopo la segnalazione della scomparsa del pescatore di 61 anni.

La tragedia sul litorale di Fiumicino

Il ritrovamento di Roberto Succu ha segnato la conclusione della ricerca del pescatore disperso nelle acque di Focene. Il corpo è stato recuperato dopo giorni di attività condotte tra mare e costa, con il coinvolgimento della Polizia di Stato, della Guardia Costiera e delle squadre impegnate nel coordinamento delle operazioni. La notizia della morte del 61enne è arrivata dopo le ricerche effettuate nell’area in cui era stata trovata la sua imbarcazione.

La scomparsa dell’uomo aveva concentrato le attività di ricerca nel tratto di mare davanti a Focene, dove gli operatori hanno continuato a controllare l’area fino all’individuazione del cadavere. Il pescatore era stato visto l’ultima volta durante la sua uscita in mare per una battuta di pesca e il ritrovamento vicino alla barriera soffolta ha chiuso una vicenda durata due giorni, iniziata con il mancato rientro dell’imbarcazione.

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