Steam Machine, il teardown svela i segreti interni. Prezzo e vendite, le prime analisi
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La nuova Steam Machine di Valve si svela poco a poco, e un'accurata operazione di smontaggio condotta da Gamers Nexus ha permesso di gettare uno sguardo senza precedenti sul cuore pulsante del dispositivo, rivelando una configurazione interna che sorprende per alcune scelte tecniche fuori dal comune, specialmente se si considera il segmento di mercato a cui il prodotto è destinato e la filosofia che ha sempre contraddistinto l'azienda di Gabe Newell, da sempre attenta all'ecosistema del gioco su PC.
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La riparabilità, uno dei cavalli di battaglia di Valve, sembra essere stata posta al centro del progetto: il teardown ha evidenziato come i componenti principali siano accessibili e sostituibili con una certa facilità, un aspetto che potrebbe fare la differenza per gli utenti più smanettoni, ma che si scontra con la crescente tendenza del settore verso soluzioni sempre più integrate e sigillate. ign +1
A differenza di quanto ci si potrebbe attendere da un sistema pensato per il living room, la console non monta una APU che unisce processore e scheda grafica in un unico chip, soluzione ormai collaudata in ambito portatile e in molte console di ultima generazione, ma opta per una CPU e una GPU separate, derivando chiaramente dall'architettura dei notebook e dei computer portatili più performanti. ign +1
Processore e GPU, una scelta tecnica che privilegia l'efficienza
La scelta di separare i due chip principali, sebbene possa sembrare controcorrente per un device compatto, risponde a precise logiche di dissipazione del calore e di aggiornabilità, anche se al momento non è chiaro se la GPU potrà essere effettivamente sostituita dall'utente finale o se si tratti di una soluzione saldata sulla scheda madre.
Il processore individuato da Gamers Nexus, nello specifico, sarebbe un AMD Ryzen PRO 7545U, un modello che si trova comunemente nei notebook progettati per il mondo business e che si contraddistingue per un approccio votato più al risparmio energetico che alla potenza bruta, una filosofia che potrebbe aver influenzato il target di prestazioni finali della Steam Machine.
Questo chip, infatti, monta una configurazione ibrida piuttosto particolare: solo due core Zen 4 ad alte prestazioni, affiancati da quattro core Zen 4c più compatti e pensati per gestire i carichi di lavoro meno gravosi, massimizzando l'efficienza e contenendo i consumi in quelle situazioni in cui la potenza pura non è strettamente necessaria.
La presenza di una GPU separata, invece, lascia intendere che Valve abbia voluto garantire un livello di prestazioni grafiche più elevato e stabile rispetto a quanto potrebbe offrire una soluzione integrata, sebbene il target di riferimento rimanga quello del gioco a risoluzioni contenute, come il 1080p, dove il sistema può esprimere il meglio di sé senza forzare troppo i componenti. virgilio +1
Prenotazioni aperte e listino prezzi per l'Europa
Le specifiche tecniche, tuttavia, sono solo una parte della storia, perché Valve ha recentemente ufficializzato il prezzo della Steam Machine e ha dato il via alle prenotazioni attraverso un sistema basato su una lista d'attesa, un meccanismo ormai collaudato che permette all'azienda di gestire la domanda e organizzare al meglio la produzione. Il modello base, che include 512 gigabyte di storage ma non prevede il controller nella confezione, parte da un prezzo di 1.
039 euro per il mercato italiano ed europeo, una cifra che posiziona la console nella fascia alta del mercato e che potrebbe rappresentare un ostacolo per molti giocatori, abituati a standard di prezzo differenti per le console tradizionali.
Le versioni superiori, che offrono una maggiore capacità di archiviazione e, in alcuni casi, includono anche il controller Steam Controller, naturalmente hanno un costo più elevato, e i dettagli completi sui prezzi e sulla disponibilità sono consultabili sul sito ufficiale, dove gli utenti possono già iscriversi alla lista per manifestare il proprio interesse.
Secondo quanto comunicato dall'azienda, chi aderirà alle prenotazioni entro le diciannove del venticinque giugno riceverà informazioni precise e tempestive sulle prime finestre di consegna, un particolare non da poco per chi è intenzionato ad acquistare il dispositivo subito dopo il lancio. ign +1
Un prezzo che poteva essere più basso, il retroscena dei tecnici
Il costo finale, già di per sé considerevole, secondo le parole degli ingegneri di Valve potrebbe essere stato persino più aggressivo, e in un'intervista concessa ai colleghi di IGN US, Pierre-Loup Griffais e Yazan Aldehayyat hanno rivelato un retroscena che ha dell'incredibile, ovvero che il sistema avrebbe potuto raggiungere il mercato con un prezzo fino al trentatré per cento inferiore a quello attuale, collocandosi su cifre simili a quelle della Steam Deck OLED prima del recente adeguamento verso l'alto.
Questo scostamento così importante non è stato voluto, ma è dovuto a una serie di fattori esterni che Valve non è riuscita a controllare, come l'aumento dei costi delle materie prime, le fluttuazioni dei tassi di cambio e la pressione inflazionistica che ha colpito l'intero settore tecnologico, elementi che hanno costretto i progettisti a rivedere le stime iniziali e ad adeguare il prezzo finale per non andare in perdita.
L'ammissione è interessante, perché getta luce sulle difficoltà che anche un gigante come Valve incontra nel portare avanti un progetto hardware di questa portata, e lascia intendere che la strategia di prezzo non sia stata dettata da un eccessivo ottimismo, ma dalla dura realtà di un mercato che, in questi ultimi anni, ha subito scossoni notevoli e continui rincari, complicando i piani di molti produttori. virgilio +1
Le stime di vendita, l'analista frena gli entusiasmi
Le aspettative di vendita, in questo contesto di prezzo elevato e di proposte tecniche che strizzano l'occhio al mondo dei portatili, sono state oggetto di un'attenta analisi da parte di Piers Harding-Rolls, analista di Ampere Analysis, il quale ha tracciato uno scenario prudente per il primo anno commerciale del dispositivo, escludendo numeri da capogiro e invitando a una certa cautela.
Harding-Rolls, la cui opinione è spesso presa in considerazione per la sua esperienza nel settore, ha dichiarato che superare il milione di unità vendute nel corso del 2026 sarebbe già da considerare un risultato positivo, se si tengono presenti tutti i fattori in gioco, dalla disponibilità non ancora capillare al prezzo di listino, passando per un utilizzo che deve ancora essere compreso appieno dal grande pubblico.
Questa stima, sebbene possa sembrare modesta se paragonata ai volumi di PlayStation o Xbox, è in realtà in linea con la natura di prodotto di nicchia che Steam Machine sembra destinata a ricoprire, e con la storia stessa di Valve che, per quanto riguarda l'hardware, ha sempre puntato su una clientela appassionata e consapevole più che su un pubblico di massa. I segnali, insomma, sono ancora contrastanti, ma la macchina mediatica si sta muovendo e il dispositivo è pronto a fare il suo ingresso sul mercato, forte di un marchio che nel PC gaming rappresenta un'istituzione. ign +1




