Blitz contro le infiltrazioni mafiose nelle curve di Inter e Milan
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Redazione Interno
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All'alba di oggi, un'operazione congiunta della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, supportata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, ha portato all'arresto di diciotto capi ultras delle tifoserie di Inter e Milan. Gli indagati, tra cui Luca Lucci e Renato Bosetti, sono accusati di reati gravi come associazione per delinquere con l'aggravante del metodo mafioso, estorsione e lesioni. L'operazione, che ha visto l'impiego di agenti del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e della Squadra Mobile, ha colpito duramente le organizzazioni criminali che si erano infiltrate nel mondo del calcio.
Le accuse mosse contro gli ultras della Curva Nord dell'Inter riguardano, in particolare, un'associazione a delinquere che avrebbe favorito la cosca 'ndranghetista dei Bellocco. Tra i destinatari delle misure cautelari, oltre ai già citati Lucci e Bosetti, figura anche Marco Ferdico, capo della curva interista. Le indagini hanno rivelato un sistema di estorsioni sui biglietti, pizzo per i parcheggi di San Siro e scontri violenti, oltre a intestazioni fittizie di beni.
L'operazione odierna rappresenta un duro colpo per le organizzazioni criminali che avevano trovato terreno fertile nelle curve degli stadi milanesi. Gli arresti, eseguiti con precisione e coordinamento, hanno permesso di smantellare i vertici delle tifoserie organizzate, mettendo in luce un quadro inquietante di connivenze e complicità tra il mondo del calcio e la criminalità organizzata.
La presenza di infiltrazioni mafiose nelle curve di Inter e Milan non è una novità, ma l'operazione di oggi segna un passo importante nella lotta contro queste organizzazioni.




