Libano, Israele tira dritto. In bilico l’incontro previsto a Roma
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È possibile che slitti il sesto ciclo di incontri tra Libano e Israele ospitato per la prima volta a Roma, dopo i primi cinque incontri a Washington. Il presidente libanese Joseph Aoun ha palesato la possibilità che l’incontro tra i diplomatici dei due paesi, per la prima volta dal 1983 faccia a faccia, possa essere spostato dopo il suo incontro con il presidente degli Stati uniti Donald Trump, previsto per il 21 luglio. (il manifesto)
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Questo articolo è gratis. Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione Registrati Amnesty International, Human Rights Watch, Reporters sans frontières, Legal Agenda, il Centro libanese per i diritti umani e il Sindacato dei giornalisti libanesi hanno analizzato l’accordo tra Israele e Libano, firmato a Washington il 26 giugno. (Il Fatto Quotidiano)
Un fronte sul quale siamo attentissimi, il più vicino a noi. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Tajani. (RaiNews)
L’intesa, firmata a Washington il 26 giugno, prevede che le aree evacuate vengano affidate alle Forze armate libanesi dopo lo smantellamento delle infrastrutture militari della milizia sciita, ma la sua applicazione resta strettamente legata alla fiducia reciproca tra le parti. (Notizie Geopolitiche)

Sia libanesi, sia israeliani, sia statunitensi sono pronti a farla”. Così il ministro degli esteri, Antonio Tajani, rispondendo durante una conferenza stampa a Roma alle domande dei cronisti sulla possibilità che i colloqui diplomatici tra Libano e Israele, in programma a Roma il prossimo 15-16 luglio, potessero saltare a seguito della ripresa delle ostilità nello Stretto di Hormuz. (lapresse.it)
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Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, a meno di una settimana dalla ripresa dei negoziati con rappresentanti del governo di Beirut. Dall’invasione del Libano meridionale avviata a marzo, l’esercito di Tel Aviv detiene il controllo di un’area – che chiama “zona cuscinetto” – ampia 620 chilometri quadrati, in violazione della sovranità libanese (Agenzia Dire)




