Messina si ribella al Ponte sullo Stretto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sabato scorso, le strade di Messina sono state teatro di una grande manifestazione contro la costruzione del Ponte sullo Stretto. Almeno 2.000 persone hanno partecipato al corteo, che si è concluso in Piazza del Popolo, per chiedere infrastrutture che garantiscano i servizi minimi, come quello idrico.

La voce degli universitari

Tra i manifestanti, una rappresentanza del mondo universitario ha espresso la propria opposizione alla grande opera. Fabio Rossi, professore ordinario di Linguistica italiana all'Università di Messina, ha sottolineato che oltre 700 persone del mondo accademico hanno aderito al movimento No Ponte Capo Peloro.

Le ragioni della protesta

I manifestanti hanno evidenziato come la costruzione del ponte richiederebbe ingenti quantità di acqua, risorsa già scarsa nel territorio messinese. Daniele Ialacqua, del movimento No Ponte Capo Peloro, ha spiegato che la priorità dovrebbe essere data a infrastrutture che garantiscano l'accesso all'acqua potabile.

La conclusione della manifestazione

La manifestazione si è conclusa alle ore 21 in Piazza Francesco Lo Sardo, dove sulla facciata dei palazzi è stata proiettata la scritta luminosa "Salvini affonda". I manifestanti hanno lanciato un appello per maggiori investimenti per fronteggiare la crisi idrica nel messinese.

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