Leonardo Del Vecchio e la presunta estorsione a Montecarlo
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Redazione Interno
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Leonardo Maria Del Vecchio, erede dell'impero Luxottica, si trova al centro di una intricata vicenda giudiziaria che coinvolge hacker, dossieraggi abusivi e intercettazioni illegali. Secondo le indagini condotte dal pm Francesco De Tommasi, Del Vecchio avrebbe commissionato alla società Equalize, guidata dall'ex ispettore di polizia Carmine Gallo, una serie di operazioni illecite per ottenere informazioni riservate sui suoi familiari. Equalize, avvalendosi dei servizi dell'ingegnere Gabriele Pecoraro, chief innovation officer di Bitcorp, avrebbe avuto accesso ai database delle forze dell'ordine, del fisco e dell'Inps, raccogliendo dati compromettenti.
Nunzio Calamucci, l'hacker coinvolto, ha dichiarato che lavorare per Del Vecchio rappresentava "l'affare della vita", poiché gli era stato garantito un budget illimitato. Le intercettazioni telefoniche e le intrusioni nei sistemi informatici avrebbero permesso a Del Vecchio di ottenere una fotografia completa dei redditi e delle attività dei suoi familiari, alimentando un clima di sospetto e tensione all'interno della famiglia.
La vicenda ha portato alla luce un sistema di dossieraggio abusivo che coinvolgeva non solo Del Vecchio, ma anche altre figure di spicco come membri delle famiglie Agnelli e Caprotti. Equalize, infatti, era specializzata nella creazione di banche dati vietate e nella fornitura di sistemi di intercettazione alla Procura di Milano. Le migliaia di carte dell'inchiesta rivelano un intrico di vicende sentimentali ed ereditarie, con committenti potenti e vittime di dossieraggio.
Jessica Serfaty, modella e influencer nata a Little Rock, Arkansas, è stata anch'essa coinvolta nella vicenda, con Equalize che avrebbe raccolto informazioni su di lei per conto di Del Vecchio.




