Verona, lite in appartamento alle Golosine: tunisino ucciso a coltellate, fermato un polacco

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo di origini tunisine è morto nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 settembre dopo essere stato accoltellato all'interno di un appartamento in via Rienza, nel quartiere Golosine di Verona. La vittima, un ventiquattrenne, è stata colpita da due fendenti, uno dei quali ha perforato lo sterno raggiungendo il cuore, mentre il secondo ha trapassato il costato lesionando un polmone. Trasportato in codice rosso all'ospedale di Borgo Trento dagli operatori del Suem 118, il giovane è deceduto poco dopo il ricovero nonostante i tentativi dei sanitari di salvargli la vita.

La dinamica ricostruita dagli investigatori

Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica di Verona, la lite è scoppiata al culmine di una serata trascorsa tra quattro persone all'interno dell'abitazione, durante la quale sarebbe stata consumata una massiccia quantità di bevande alcoliche. La discussione, originata secondo le prime testimonianze da futili motivi legati al lavoro, è degenerata fino all'aggressione mortale, consumata in cucina con un coltello da cucina successivamente rinvenuto e sequestrato dagli inquirenti.

Numerose chiamate al numero di emergenza 113 avevano segnalato urla e rumori di violenta colluttazione, dapprima all'interno dell'appartamento e poi sul pianerottolo e lungo le scale dello stabile.

Il fermo del presunto aggressore

Nelle prime ore di venerdì 25 settembre, gli agenti delle Volanti che stavano pattugliando la zona hanno bloccato un uomo che si stava allontanando dall'abitazione in evidente stato di fuga. Si tratta di un cittadino polacco di trentasette anni, privo di precedenti penali, ritenuto il presunto autore dell'omicidio. Sottoposto a fermo di indiziato di delitto, l'uomo è risultato positivo ai test tossicologici e alcolemici e avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo anche durante le successive cure mediche ricevute in ospedale.

Al termine degli atti di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Verona Montorio a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Gli accertamenti tecnici e i reperti sequestrati

Sul posto sono intervenuti gli specialisti del Gabinetto di Polizia Scientifica per effettuare i rilievi tecnici sulla scena del crimine. Nel corso delle perquisizioni, nei pressi dell'abitazione è stata rinvenuta e sequestrata una busta contenente circa cinquecento grammi di sostanza risultata positiva al narcotest per la marijuana; gli investigatori stanno verificando l'eventuale collegamento tra il materiale sequestrato e i fatti oggetto dell'inchiesta.

La vittima e il presunto aggressore, secondo la prima versione fornita dalle persone presenti alla serata, sarebbero entrambi dipendenti di uno dei testimoni, titolare di una ditta di trasporto turistico che opera con minicar elettriche nel centro di Verona.

Le indagini in corso

Gli inquirenti stanno proseguendo le attività investigative per chiarire l'esatta sequenza degli eventi e il ruolo di tutte le persone presenti nell'appartamento al momento dell'aggressione. L'uomo fermato sarà interrogato dal pubblico ministero di turno, Federica Cavalieri D'Oro, nel corso delle prossime ore. La responsabilità penale del soggetto sottoposto a fermo sarà accertata solo all'esito del giudizio, con sentenza penale passata in giudicato.

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