Torino, una notte di Halloween tra antichi riti celtici e labirinti sonori
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre l'autunno avvolge la città, Torino si prepara a vivere una notte di Halloween, quella del 31 ottobre 2025, che si annuncia particolarmente ricca di proposte, le quali spaziano dalla rievocazione storica alla festa più sfrenata. Ai Musei Reali, nel suggestivo scenario che li caratterizza, andrà in scena “Samonios: La vera storia di Halloween”, l’ultimo appuntamento della rassegna Echi di Antichità. L'evento, che si terrà a partire dalle 19.45, condurrà i partecipanti alle origini dell'antica festività celtica del Samonios, un momento cruciale che segnava, per quelle popolazioni, non solo la fine dell'anno ma anche l'inizio di un tempo nuovo, un periodo carico di simbolismi legati alla ciclicità della vita e alla sua rinascita. Questa iniziativa, che nasce in collaborazione con l’Associazione Terra Taurina e l’Associazione Okelum e con la partecipazione del Birrificio Torino, rappresenta il capitolo finale di “Estate Reale. Una notte al museo”, chiudendo un ciclo di appuntamenti dedicati alla riscoperta del passato.
La magia del Samonios e l'incantesimo di Azkaban
Non lontano dai Musei Reali, anche il Museo Nazionale del Cinema partecipa alle celebrazioni trasformandosi, per l'occasione, in un luogo di mistero e magia. Qui, infatti, torna l’escape room “Azkaban e la maledizione di Halloween”, un'avventura ispirata al mondo di Harry Potter che impegnerà i visitatori nella ricerca di una via di fuga dalla temuta prigione di Azkaban. I partecipanti, aiutati dalla figura di Sirius Black, si troveranno a dover decifrare enigmi e a svelare segreti, in un percorso che unisce l'atmosfera della festa a quella del gioco di ruolo, offrendo un'esperienza immersiva e collettiva.
Il ritmo sfrenato del Bunker Party
Per chi, invece, preferisce una celebrazione più dinamica e rumorosa, il Bunker Halloween Party offre una festa che inizierà alle 22.00 di venerdì 31 ottobre per protrarsi fino alle 5.00 del mattino successivo. La location si trasformerà in un vero e proprio labirinto sonoro, articolato su tre dancefloor distinti, ciascuno con una sua identità musicale precisa. Uno di questi, chiamato Amorə, porterà la sua queer techno direttamente da Barriera di Milano, mentre il Bunny Club accenderà la pista con i ritmi di reggaeton e perreo, tributo ideale all'artista Bad Bunny. Completano l'offerta il Klub Bitcherin, che punta a far scatenare il pubblico con una selezione di hit pop e un'atmosfera glamour, garantendo un'esperienza senza freni e senza timidezze.
Una città tra leggenda e modernità
Torino, spesso descritta come una città esoterica, sembra dunque risvegliare, in questa notte particolare, le sue leggende più oscure, declinandole attraverso linguaggi differenti che soddisfano un pubblico eterogeneo. Dai grandi ai più piccini, l'imbarazzo della scelta è assicurato, tra chi preferisce un approccio colto e storicamente fondato e chi cerca semplicemente il divertimento puro. Le iniziative, che si dipanano per la città, dimostrano come una tradizione di importazione possa essere rielaborata e arricchita, diventando il pretesto per esplorare dimensioni culturali e sociali diverse, tutte accomunate dal filo rosso del mistero e della trasgressione controllata che da sempre caratterizza questa ricorrenza.




