EasyJet, paura sul volo Rimini-Londra: avaria al motore e atterraggio d'emergenza al Fellini
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Redazione Interno
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Si è chiusa con un lieto fine, seppur tra tanta apprensione, la disavventura dei 140 passeggeri del volo easyJet diretto a Londra Gatwick, decollato nel pomeriggio di mercoledì 19 agosto dall'aeroporto Federico Fellini di Rimini. Il volo, un Airbus A319-111 marche G-EZAN, ha dovuto fare ritorno allo scalo di partenza poco dopo il decollo a causa di un problema tecnico che ha coinvolto il motore sinistro, gettando nel panico i viaggiatori e mobilitando le squadre di soccorso.
L'episodio, che ha fatto temere il peggio, si è risolto senza conseguenze per le persone a bordo grazie alla tempestività dell'equipaggio, che ha richiesto l'atterraggio d'emergenza, e all'efficienza dei protocolli di sicurezza attivati a terra.
Il rientro in aeroporto e la macchina dei soccorsi
Il volo U28378 era decollato regolarmente alle 16:38, ma dopo soli cinque minuti la salita si è fermata a 5.000 piedi, dando inizio a una serie di manovre di holding nel cielo sopra Rimini e la costa ravennate. Il comandante, constatata l'avaria, ha immediatamente contattato la torre di controllo per richiedere il rientro.
A quel punto, allo scalo è scattato il piano di emergenza che ha visto convergere verso l'aeroporto un imponente dispiegamento di mezzi: cinque ambulanze, due automediche e un elicottero del 118 si sono posizionati in attesa sulla pista, pronti a intervenire nello scenario peggiore, mentre le sirene risuonavano nel quartiere di Miramare. Dopo aver compiuto tre circuiti di attesa, l'aereo ha effettuato l'avvicinamento alla pista 12, toccando terra senza ulteriori intoppi alle 17:08.
I passeggeri sono stati fatti scendere in buone condizioni, scossi ma illesi, e non si è reso necessario alcun intervento sanitario.
"Un colpo secco, poi l'odore di bruciato": la testimonianza
I momenti di tensione a bordo sono stati descritti da una dei passeggeri, Melanie Romano, che ha raccontato di aver avvertito distintamente il momento dell'impatto: "Un colpo secco, poi l'odore di bruciato". Inizialmente, il rumore non le era parso così forte, tanto da pensare potesse essere "qualcosa sulla pista", ma la situazione si è fatta più chiara quando il personale di bordo ha iniziato a muoversi concitatamente e il velivolo ha cambiato rotta, dirigendosi verso sud, in direzione opposta a quella prevista per Londra.
Il comandante ha poi informato i passeggeri che la causa del problema era stato un bird strike, ossia l'impatto con un uccello in fase di decollo, che aveva danneggiato uno dei motori.
Nessuno scarico di carburante e la ripartenza con il volo sostitutivo
Le manovre di attesa compiute dall'aereo hanno alimentato sui social voci e speculazioni riguardanti un possibile scarico di carburante in mare per alleggerire il velivolo prima dell'atterraggio. La compagnia easyJet ha tuttavia smentito categoricamente questa circostanza, precisando che gli aeromobili della famiglia A320, come il modello in questione, non sono dotati del sistema di fuel dumping, che consente lo sversamento di cherosene in volo. I passeggeri, dopo essere stati assistiti in aeroporto con un voucher per un pasto, sono rimasti in attesa del volo sostitutivo.
La soluzione è arrivata nella tarda serata quando un aereo di back up, un A320-214 marche G-EZOX, è giunto a Rimini per poi decollare verso Londra Gatwick poco prima della mezzanotte, portando a termine il viaggio con diverse ore di ritardo. Il velivolo incidentato, invece, è rimasto a terra allo scalo riminese per essere sottoposto ai necessari accertamenti tecnici per determinare l'esatta natura dell'avaria.
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