Phil Spencer resta al comando di Xbox, Microsoft smentisce le voci sulle dimissioni

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Mentre Microsoft affronta una nuova ondata di licenziamenti che ha colpito anche la divisione gaming, circolavano indiscrezioni sull’addio di Phil Spencer, amministratore delegato di Microsoft Gaming e volto storico di Xbox. A diffondere la notizia era stato GhostOfHope, insider noto per precedenti rivelazioni su Call of Duty, il quale aveva ipotizzato un passaggio di consegne a Sarah Bond, attuale presidente della divisione. Le voci, però, sono state categoricamente smentite dall’azienda, che ha ribadito la fiducia in Spencer, nonostante il clima incerto generato dai recenti tagli del personale.

Intanto, secondo Jason Schreier di Bloomberg, due titoli attesi come Perfect Dark ed Everwild erano finiti nel cosiddetto "development hell", una condizione critica in cui lo sviluppo si arena a causa di problemi gestionali, mancanza di direzione o inefficienze produttive. Situazioni del genere, che spesso portano a ripartire da zero o alla cancellazione del progetto, spiegano perché alcuni giochi annunciati con grande clamore scompaiono improvvisamente dai radar.

I licenziamenti annunciati il 2 luglio, che hanno interessato circa 9.000 dipendenti – il 4% della forza lavoro totale –, hanno avuto ripercussioni anche sugli studi Xbox, sebbene l’entità dei tagli nel settore gaming non sia ancora chiara. Tra gli studi colpiti c’è Halo Studios, l’ex 343 Industries, dove almeno cinque dipendenti hanno perso il lavoro. Nonostante lo studio continui a operare con un team ridotto (tra 200 e 300 persone), fonti interne parlano di malcontento, anche per un nuovo capitolo di Halo il cui sviluppo procede tra difficoltà e scetticismo. Un ex dipendente, in particolare, ha accusato l’azienda di voler sostituire parte del personale con l’intelligenza artificiale, un’ipotesi che, seppur non confermata, riflette le tensioni in corso.

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