Khaby Lame, il creator più seguito al mondo, scambia il suo impero digitale con una quota del 40% di un gruppo cinese al Nasdaq

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Una valutazione che sfiora il miliardo di dollari, destinata a fare clamore, certifica in questi giorni la trasformazione dell'identità di un creator, quella dell'italo-senegalese Khaby Lame, in un vero e proprio asset finanziario industriale. L'operazione, formalizzata con un accordo di cui esistono documenti pubblici, non comporta un esborso in denaro ma uno scambio di partecipazioni: la Step Distinctive Limited, holding registrata nelle Isole Vergini attraverso la quale transitano le attività economiche del tiktoker, è stata infatti ceduta in cambio del 40% del capitale della Rich Sparkling Holding Ltd., società con base legale nelle Isole Vergini ma di matrice cinese, quotata sulla borsa tecnologica Nasdaq. La valutazione assegnata alla società del creator, pari a 975 milioni di dollari, deriva proprio da questo scambio azionario, un meccanismo che espone l'intera operazione alle inevitabili fluttuazioni del titolo sul mercato.

L'architettura di un accordo senza liquidità

La struttura dell'accordo, i cui dettagli più tecnici restano per molti versi da chiarire, rivela un disegno strategico che va ben oltre la semplice monetizzazione della popolarità. Khaby Lame, che detiene direttamente e indirettamente il 49% della Step Distinctive, cede dunque il pacchetto di controllo alla Rich Sparkling, acquisendo in cambio una fetta minoritaria ma significativa della società quotata. Questo passaggio, che di per sé non genera liquidità per il creator, trasforma però il suo patrimonio da immateriale a cartolarizzato, legandone il valore all'andamento di Borsa. Alcuni osservatori pongono interrogativi sul livello di controllo effettivo che la Rich Sparkling eserciterà sulle attività del creator, un aspetto non secondario in operazioni di questa complessità.

Oltre la valutazione: il progetto del gemello digitale

L'elemento forse più innovativo dell'intesa, che delinea un possibile cambio di paradigma per l'intera economia dei creator, risiede nella cessione dei diritti di immagine per la creazione di un "gemello digitale". Il progetto, che la società cinese intende sviluppare, punta a utilizzare l'identità e la riconoscibilità del volto di Lame – noto per le sue espressioni silenziose e ironiche – per generare contenuti basati sull'intelligenza artificiale e, presumibilmente, per finalità commerciali come vendite online. Si tratta di un tentativo, tra i più ambiziosi nel settore, di industrializzare e replicare sistematicamente l'identità di un personaggio pubblico, separandone parzialmente la presenza fisica dallo sfruttamento economico del suo volto e della sua fama.

La nuova frontiera dell'identità come asset industriale

La vicenda, al di là della cifra astronomica che la riassume, segnala quindi l'ingresso in una fase matura e ad alto rischio della cosiddetta Creator Economy. L’accordo dimostra come l'identità personale di un influencer, quando raggiunge una scala globale, possa essere strutturata, valutata e scambiata come un'azienda, con tutte le implicazioni del caso. La cartolarizzazione attraverso un listino estero e l'ipotesi di un avatar digitale rappresentano due facce della stessa medaglia: la trasformazione di una persona, con la sua creatività e il suo seguito, in un'entità finanziaria replicabile, il cui valore è però soggetto alle logiche, talvolta imprevedibili, dei mercati e dello sviluppo tecnologico.

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