Incidente sulla 107 a San Fili, dentro la galleria “Fiego” lo scontro frontale tra due auto uccide un 19enne e un 46enne

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La tarda serata di ieri lungo la statale 107 Silana Crotonese si è trasformata in un tragico teatro di morte, all’altezza del territorio comunale di San Fili, nel Cosentino. È accaduto all’interno della galleria “Fiego”, un tratto viario che, chi lo conosce, sa essere particolarmente insidioso soprattutto dopo il calare del sole, quando la visibilità si riduce e l’asfalto diventa una trappola per chi viaggia a velocità sostenuta. Due automobili, una Fiat Punto e una Peugeot 3008, si sono scontrate frontalmente per cause che gli inquirenti stanno ancora cercando di ricostruire con meticolosità, senza escludere alcuna pista. Nessun particolare sulla dinamica è stato ancora ufficialmente divulgato, se non la violenza inaudita dell’urto, tale da non lasciare scampo a due dei tre occupanti coinvolti.

Due vittime di Marano Marchesato, una terza persona ricoverata

Sulla Fiat Punto viaggiavano due residenti di Marano Marchesato, un centro dell’hinterland cosentino che oggi si risveglia sotto una coltre di silenzio e incredulità. Si tratta di un diciannovenne, Luciano Oliva, che secondo le prime ricostruzioni si trovava alla guida, e del suo passeggero quarantaseienne, Mariano Moretti. Entrambi hanno perso la vita nell’impatto. Il loro, estratto dai rottami dai vigili del fuoco intervenuti sul posto, non presentava segni di sofferenza immediata, come spesso accade in incidenti di questa portata, dove le lesioni interne sono così gravi da non lasciare spazio a nessuna rianimazione. Un terzo uomo, alla guida della Peugeot 3008, è invece rimasto ferito, sebbene non si siano ancora avute notizie precise sulle sue condizioni generali; è stato trasportato d’urgenza in un ospedale della zona, dove i medici lo hanno sottoposto a tutti gli accertamenti del caso.

L’allarme nella tarda serata, i rilievi dei carabinieri

La chiamata al numero unico per le emergenze è scattata intorno alle 23 di venerdì, quando alcuni automobilisti che percorrevano la statale in direzione opposta si sono trovati davanti la scena dello schianto: lamiere contorte, vetri frantumati e un silenzio rotto solo dal sibilo del liquido che colava dai motori ancora caldi. Sul posto sono accorsi immediatamente i carabinieri della compagnia di Cosenza, che hanno provveduto a chiudere il tratto di galleria per diverse ore, deviando il traffico su percorsi alternativi. I rilievi, ancora in corso, si concentrano sulla lunghezza delle tracce di frenata – se mai ce ne siano state – e sull’eventuale invasione della corsia opposta da parte di uno dei due mezzi. Nessuna ipotesi è stata scartata, compresa quella di un malore improvviso o di un sorpasso azzardato reso ancor più pericoloso dallo spazio ristretto della galleria.

L’indagine giudiziaria si concentra sulla ricostruzione esatta dell’impatto

La procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un fascicolo d’inchiesta, come prevede la prassi in caso di incidenti stradali con vittime multiple. Gli inquirenti hanno disposto il sequestro di entrambi i veicoli, affidandoli a un consulente tecnico che dovrà verificare l’efficienza dei sistemi frenanti, lo stato degli pneumatici e l’eventuale presenza di guasti meccanici preesistenti. Non vengono forniti, al momento, dettagli sui tempi delle autopsie sui corpi delle due vittime, né sui referti tossicologici, che potrebbero chiarire se alla guida vi fossero sostanze in grado di alterare lo stato di coscienza dei conducenti. La comunità di Marano Marchesato, colpita da un dolore tanto improvviso quanto profondo, trattiene il fiuto di fronte a una tragedia che solleva ancora molti interrogativi: perché due uomini, un giovane appena maggiorenne e un uomo di mezza età, hanno perso la vita in un tratto di strada che avrebbero potuto percorrere senza rischi, se non fossero intervenuti fattori ancora sconosciuti?

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