LeBron James lascia i Lakers e firma con i 76ers: "Voglio l'ultimo anello"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   LeBron James ha preso la sua decisione, e non è certo quella che molti si aspettavano. Dopo settimane di silenzio e voci insistenti su un possibile ritiro o su un clamoroso ritorno a Miami, il re della Nba ha scelto di indossare la canotta dei Philadelphia 76ers. Lo ha annunciato lui stesso attraverso i suoi canali social, definendo questa mossa la sua "ultima decisione", un'affermazione che suona quasi come un testamento spirituale per una carriera che ha ridisegnato i confini del basket moderno.

Il contratto, che lo legherà al club della Pennsylvania per due stagioni, ha un valore complessivo di 8 milioni di dollari, una cifra irrisoria per un giocatore del suo calibro, e include una player option per il secondo anno. La scelta di accettare un compenso così basso, in un'epoca in cui i contratti milionari sono all'ordine del giorno, la dice lunga sulle motivazioni che hanno spinto James a compiere questo passo.

L'asso nella manica di Philly: un quintetto da sogno per il titolo

La decisione di LeBron James non è stata dettata dal denaro, bensì dall'ambizione di aggiungere un quinto anello al proprio palmarès prima del definitivo saluto al parquet. E quale migliore palcoscenico dei Philadelphia 76ers per provare a scrivere l'ultimo, indelebile capitolo della sua carriera? La squadra, che già poteva contare su un roster di altissimo livello, si trasforma ora in un aspirante al titolo a tutti gli effetti.

Con l'arrivo di James, il quintetto base che coach Nick Nurse potrà schierare è a dir poco da brividi: Tyrese Maxey, reduce da una stagione da esplosione definitiva, occuperà il ruolo di playmaker; VJ Edgecombe, la giovane promessa scelta al draft, agirà da guardia; Jaylen Brown, reduce da un'annata da 24 punti di media con Boston, sarà l'ala piccola; LeBron James si sistemerà naturalmente da 4, lasciando a Joel Embiid il ruolo di perno assoluto sotto canestro.

Una combinazione di talento, esperienza e fisicità che mette i brividi a qualsiasi avversario e che rappresenta per James l'ultima, grande occasione per tornare a sollevare il trofeo Larry O'Brien.

Dai Lakers alla Pennsylvania: la fine di un'era e l'inizio di una nuova sfida

Dopo aver lasciato Los Angeles, dove ha scritto pagine di storia con i Lakers conquistando il titolo nella bolla di Orlando, James si appresta a vivere la sua ventiquattresima e venticinquesima stagione nella lega. Un traguardo di longevità che pochi avrebbero potuto immaginare quando esordì nel lontano 2003. Il passaggio ai 76ers segna un cambio di rotta netto rispetto alle ultime stagioni, caratterizzate da infortuni e da un rendimento della squadra altalenante.

Philadelphia rappresenta per lui la possibilità di giocare in una squadra già collaudata, con un centro dominante come Embiid e un esterno esplosivo come Maxey, senza dover sobbarcarsi il peso di essere l'unico leader. James ha infatti dichiarato di essere entusiasta all'idea di poter "dare energia a una nuova tifoseria" e di iniziare "quest'incredibile percorso un'ultima volta", parole che lasciano intendere come l'avventura a Philadelphia sia vista come l'ultimo grande viaggio prima del ritiro definitivo.

Un contratto simbolico per un'ultima corsa al titolo

L'aspetto economico dell'accordo, un biennale da 8 milioni di dollari, è passato quasi in secondo piano rispetto al clamore mediatico generato dalla scelta. Per un giocatore che nel corso della carriera ha guadagnato centinaia di milioni di dollari tra stipendi e sponsorizzazioni, il sacrificio economico è un chiaro segnale di quanto la vittoria sia diventata l'unico obiettivo rimasto.

La player option sul secondo anno, poi, gli garantirà la possibilità di valutare il proprio stato fisico e mentale al termine della prossima stagione, tenendo aperte tutte le porte, incluso un possibile e definitivo addio al basket giocato. James, che ha compiuto 41 anni, ha dimostrato nella scorsa stagione di poter ancora competere ai massimi livelli, e la prospettiva di giocare con giocatori del calibro di Brown ed Embiid sembra averlo convinto a rimandare i piani di ritiro.

L'intera città di Philadelphia, e più in generale l'intero mondo del basket, si prepara ora ad assistere all'ultimo atto della carriera di uno dei più grandi giocatori di sempre, un atto che si preannuncia carico di passione, determinazione e, con ogni probabilità, di spettacolo.

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