El Niño forte verso l’estate 2026, gli ultimi aggiornamenti del modello Ecmwf
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Redazione Esteri
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L’ipotesi, già circolata negli ambienti climatologici durante le settimane scorse, si è fatta più concreta nelle ultime ore: gli aggiornamenti del modello stagionale Ecmwf indicano una tendenza sempre più marcata verso lo sviluppo di un episodio di El Niño nel corso dell’estate 2026, con alcuni scenari – va detto – che iniziano persino a delineare un evento di forte intensità. Le proiezioni, aggiornate al 7 aprile 2026, mostrano anomalie termiche significative nella zona Enso (il settore centrale e orientale del Pacifico equatoriale, ndr), dove la temperatura dell’acqua si sta già scaldando a un ritmo che pochi avevano previsto. La primavera, intanto, procede con dinamiche atmosferiche estreme, e l’attenzione si sposta inevitabilmente sull’imminente stagione calda.
Il collasso della Niña e la risalita termica del Pacifico
Il rapido collasso della Niña – fenomeno opposto, caratterizzato da acque insolitamente fredde – ha lasciato il posto a una risalita termica del Pacifico equatoriale che, secondo gli esperti che seguono l’evoluzione dei modelli, non ha eguali negli ultimi decenni. Proprio questa rapidità di transizione, combinata con l’enorme quantità di calore già immagazzinata negli strati sub-superficiali dell’oceano, alimenta l’ipotesi che non si tratti di un El Niño qualsiasi. La NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha quantificato in almeno il 60% la probabilità che il fenomeno si manifesti nei prossimi mesi, e le simulazioni Ecmwf sembrano aver ulteriormente alzato la soglia di guardia. L’indebolimento atteso dei venti alisei nei bassi strati dell’atmosfera, del resto, rappresenta un meccanismo ben noto: quando gli alisei rallentano, l’acqua calda accumulata a ovest slitta verso est innescando un feedback positivo.
Un possibile cortocircuito climatico
Ciò che preoccupa i climatologi, come emerge anche dalle analisi diffuse da Severe Weather Europe, non è tanto l’evento in sé quanto la sua possibile intensità. Se il riscaldamento oceanico superasse certe soglie – e gli ultimi outlook stagionali suggeriscono proprio questa direzione – ci si troverebbe di fronte a un cosiddetto “Super El Niño”, ovvero la fase più estrema del fenomeno. L’immensa quantità di calore sprigionata dall’oceano, in questo caso, andrebbe a sommarsi (in modo sinergico, viene sottolineato) all’attuale riscaldamento globale di origine antropica. Il rischio, spiegano i tecnici, è quello di innescare un vero e proprio cortocircuito climatico, con impatti potenzialmente molto rilevanti in aree anche molto distanti dal Pacifico. Non solo il Sud America o l’Australia, dunque, ma anche l’Europa e il Mediterraneo potrebbero avvertirne le conseguenze, sebbene attraverso meccanismi atmosferici indiretti come la modifica delle correnti a getto.
Tempistiche incerte ma finestra estiva
Secondo i modelli stagionali – che vanno sempre interpretati con la dovuta cautela – l’innesco dell’evento potrebbe coincidere con l’arrivo della prossima estate oppure slittare leggermente più avanti, senza comunque allontanarsi dal semestre caldo. Le forti anomalie di temperatura previste nella zona Enso per l’estate 2026 costituiscono, al momento, l’indicatore più solido a disposizione. Quello che gli esperti osservano con attenzione è il comportamento della cosiddetta “termoclina” (lo strato di separazione tra acque superficiali calde e acque profonde fredde): la sua profondità, in questo periodo, sta aumentando in modo anomalo a est, un segnale inequivocabile che molta energia è pronta a essere rilasciata in superficie. Poche forze naturali, viene ricordato, sono in grado di stravolgere il meteo globale quanto un El Niño forte, e l’Italia – pur trovandosi in una zona di influenza indiretta – ha già sperimentato in passato primavere instabili ed estati alterate in concomitanza con questi episodi. La stagione calda del 2026, insomma, si preannuncia come un banco di prova cruciale per la capacità di previsione e per la preparazione a eventi climatici estremi.




