Borsa, conti record Tsmc non bastano: vendite sui chip affondano Stmicroelectronics a Milano

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La seduta di Piazza Affari si chiude in lieve flessione, con il Ftse Mib che cede lo 0,07% attestandosi a 52.373,96 punti, ma il dato più significativo arriva dal comparto dei semiconduttori, dove Stmicroelectronics lascia sul terreno il 4,84%.

Una performance che riflette il clima di incertezza che ha investito il settore tecnologico a livello globale, nonostante la pubblicazione di risultati trimestrali da record da parte del colosso taiwanese Tsmc, il cui annuncio di un ulteriore investimento da 100 miliardi di dollari in Arizona – che porta il valore complessivo del piano industriale negli Stati Uniti a 265 miliardi – non è riuscito a invertire la tendenza ribassista.

I conti record di Tsmc e l'espansione in Arizona

Il presidente e amministratore delegato di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, C.C. Wei, ha comunicato in conferenza finanziaria il potenziamento del progetto statunitense, un'espansione che risponde alla domanda pluriennale dei principali clienti americani e alla crescente richiesta di capacità produttiva destinata all'intelligenza artificiale. Le azioni del gigante taiwanese hanno chiuso in progresso dell'1,23%, ma il dato positivo non ha contagiato i listini europei.

L'ampio movimento correttivo che ha colpito il comparto dei semiconduttori si era già manifestato nella seduta precedente, quando i risultati superiori alle attese pubblicati dall'olandese Asml, leader mondiale nelle macchine per la produzione di chip, non erano bastati a sostenere le quotazioni.

Wall Street e il Nasdaq sotto pressione

La debolezza del settore si riflette anche sull'andamento di Wall Street, dove il Nasdaq viaggia contrastato con ribassi che sfiorano il punto percentuale. I tecnici osservano con attenzione il comportamento dell'indice cash Nasdaq Composite, che ieri aveva chiuso sul lato forte della sua media mobile a 50 giorni a 26.119,88 punti, all'interno della zona di ritracciamento a breve termine compresa tra 26.085,30 e 26.346,05.

Il tono del mercato nella giornata odierna sarà determinato dalla capacità di gestire questa zona e dal potenziale assetto ribassista nel mercato dei futures; un eventuale gap al ribasso sotto 26.085,30 lo porrebbe sul lato debole sia della media mobile a 50 giorni sia del livello di ritracciamento a breve termine del 50%.

Vendite sui chip europei e tensioni geopolitiche

Le vendite sui titoli europei dei semiconduttori si inseriscono in un contesto di cautela più ampio, alimentato anche dalle incertezze sul ritorno degli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale e dal reparto della tensione geopolitica tra Stati Uniti e Iran. Il parquet milanese, in sintonia con le altre piazze europee, ha accusato la corrente di vendite che ha colpito il settore, con Stmicroelectronics che ha cambiato più volte direzione nel corso della seduta prima di imboccare la strada del ribasso. L'indice generale Ftse Italia All-Share ha ceduto lo 0,02% fino a 55.

065,62 punti, mentre il controvalore degli scambi si è attestato intorno ai 3.508 miliardi di euro, con 309 milioni di azioni passate di mano.

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