La Juventus di Chiellini tra rinnovi, infortuni e il mercato di gennaio
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Redazione Sport
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Il quadro che Giorgio Chiellini, director of football strategy della Juventus, ha tracciato nel pre-partita con l’Udinese di Coppa Italia, delinea una società consapevole delle sue dinamiche interne e pronta a gestirle, a partire dalla questione contrattuale di Kenan Yildiz, sul quale, ha dichiarato il dirigente, “c’è la volontà da entrambe le parti di proseguire insieme”. Affermazione, questa, che chiude qualsiasi spazio a illazioni circa un possibile addio del giovane turco, le cui doti, del resto, non stupiscono chi, all’interno del club, ne ha seguito da vicino la crescita. “È un giocatore così speciale”, ha spiegato Chiellini a Mediaset, “che necessita di un po’ di tempo in più” per definire l’accordo, il quale, tuttavia, appare ormai una mera formalità dato che il giocatore, ha tenuto a precisare l’ex capitano, “ha un contratto lungo e siamo convinti che farà parte di questa squadra ancora per tanti anni”.
L'occasione nell'emergenza Vlahovic
Se sul fronte Yildiz la situazione è di stallo solo apparente, ben più concreta è l’emergenza che scuote il reparto offensivo, privato per i prossimi tre mesi di Dusan Vlahovic, la cui assenza, ha ammesso Chiellini, “è importante”. Un vuoto che, però, il dirigente bianconero legge anche come un’opportunità da cogliere per quei giocatori che, finora, hanno avuto meno minutaggio a disposizione, dando loro la possibilità di dimostrare il proprio valore in una fase delicata della stagione. Una prospettiva, questa, che non esclude affatto un intervento sul mercato, perché, ha aggiunto, “se ci saranno occasioni ovviamente saremo pronti a coglierle”, lasciando intendere che la società monitora con attenzione ogni possibilità per rinforzare l’organico.
La difesa torna a tremare
Alle preoccupazioni in attacco, tuttavia, se ne è aggiunta un’altra, proprio nel corso della partita contro l’Udinese, con l’uscita per infortunio del centrale Federico Gatti, costretto a lasciare il campo per una distorsione al ginocchio dopo essere appena tornato a disposizione. Un episodio che riporta l’attenzione sulla necessità di avere una rosa ampia e competitiva in ogni reparto, soprattutto in una stagione fitta di impegni dove i guai fisici, come dimostra il caso di Vlahovic, possono alterare i piani della squadra in un momento decisivo.
La squadra di fronte alla sfida
In questo contesto, le parole di Chiellini sulla partita, definita “una sfida da affrontare con serietà e personalità”, assumono un peso specifico maggiore, indicando la strada maestra per un gruppo chiamato a reagire alle avversità senza perdere il passo nella corsa agli obiettivi stagionali. La continuità di risultati, possibile solo con un approccio maturo e collettivo, resta il faro della Juventus, che deve fare di necessità virtù, sfruttando il periodo complesso per testare le sue alternative interne e, nel contempo, valutare con freddezza ogni opzione che il mercato di gennaio potrebbe offrire per colmare i vuoti creatisi.




