Salerno, cade in un dirupo mentre raccoglie asparagi e muore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La raccolta degli asparagi selvatici, attività tradizionale in molte zone appenniniche, si è trasformata in una tragedia mattutina sui monti al confine tra Sassano e Teggiano, nel cuore del Vallo di Diano. Un uomo di 52 anni – che alcune ricostruzioni successive indicherebbero come residente proprio a Teggiano, sebbene le agenzie abbiano inizialmente parlato di un cinquantatreenne – ha perso la vita dopo un volo di diversi metri in un dirupo. L’escursione, iniziata insieme a un amico con il cesto e il coltello curvo tipici di chi cerca i turioni selvatici, si è interrotta bruscamente quando, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto, il raccoglitore sarebbe stato colto da un malore improvviso.

Il volo nel vuoto e l’allarme dell’amico

Quel cedimento fisico, forse un arresto cardiaco o un improvviso calo pressorio – circostanza che solo un’eventuale autopsia potrà chiarire – gli avrebbe fatto perdere l’equilibrio mentre si trovava su un pendio erboso e scivoloso. L’amico, accortosi che l’uomo si era accasciato a terra senza più rispondere alle chiamate, ha immediatamente allertato il 118, innescando una macchina dei soccorsi che ha visto impegnati per diverse ore i sanitari e il Soccorso alpino. L’elisoccorso di Salerno, giunto rapidamente nell’area montana che sovrasta la strada Pedemontana, non ha potuto fare altro che constatare il decesso: i medici hanno rilevato l’assenza di segni vitali già all’arrivo della prima unità eliportata.

Il recupero della salma tra i dirupi del Vallo di Diano

La centrale operativa del 118 ha quindi richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania (CNSAS), i cui tecnici si sono calati con manovre complesse per recuperare il senza ulteriori rischi. La conformazione del terreno – un crinale accidentato tra Silla di Sassano e Teggiano, dove i margini cedono spesso in piccole frane – ha richiesto l’uso di verricelli e barelle spinali. Nemmeno l’ipotesi di un trasporto con l’elisoccorso, valutata in un primo momento dai sanitari, è stata realizzata vista l’impossibilità di un atterraggio sicuro in prossimità del punto d’impatto.

Le indagini e la dinamica ancora da accertare

I carabinieri della compagnia di Sala Consilina hanno avviato un sopralluogo per escludere eventuali concause, anche se al momento non emergono elementi che possano far pensare a responsabilità di terzi. L’uomo, che fonti locali hanno identificato come Raffaele De Paola, viveva a Teggiano e conosceva bene quei sentieri, battuti proprio in questa stagione per la raccolta degli asparagi spontanei. Nessun segno di violenza né di caduta accidentale attribuibile a un passo falso: il malore resta l’ipotesi principale. L’amico che lo accompagnava, visibilmente scosso, è stato ascoltato a lungo dai militari, i quali hanno poi restituito la salma alla famiglia per la tumulazione. Sul posto è rimasto anche il personale del 118 per coordinare le operazioni di rimozione, in un’area dove la ricezione telefonica è spesso ballerina, circostanza che in altri casi ha ritardato i soccorsi. Stavolta, invece, l’allarme è partito subito, ma la rapidità della chiamata non è bastata a evitare una morte violenta e improvvisa, di quelle che trasformano una mattina di primavera in una sequenza di coordinate per l’elisoccorso e di sacchi neri da trasportare a valle.

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