Napoli-Milan, sfida al vertice tra storia e necessità
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Redazione Sport
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Dopo due settimane di pausa, durante le quali il pareggio a reti bianche contro il Venezia ha lasciato un retrogusto amaro, il Napoli torna in campo per affrontare un Milan che, sotto la guida di Conceição, si presenta al Maradona con l’intenzione di complicare la corsa degli azzurri. Antonio Conte, reduce dagli impegni delle nazionali che hanno visto coinvolti diversi suoi giocatori, non può permettersi ulteriori passi falsi: l’Inter, ora a +3 in classifica, gioca in casa contro l’Udinese, un avversario teoricamente più accessibile, e ogni errore rischierebbe di allargare il divario.
Secondo quanto riportato oggi da Repubblica, Conte avrebbe già definito gran parte della formazione, optando per Olivera titolare dal primo minuto, mentre restano da sciogliere i nodi legati ad Anguissa e Neres. La struttura tattica, che nelle ultime partite ha oscillato tra un 3-5-2 e un 4-2-3-1, sembra destinata a mantenere questa fluidità, con l’obiettivo di disorientare gli avversari. Una strategia che, seppur non sempre risolutiva, ha permesso al Napoli di controllare diversi match, incluso quello contro il Venezia, dove però la mancanza di finalizzazione ha pesato.
La partita, però, non è solo una questione di schemi. Domenica sera, infatti, si giocherà una sfida che potrebbe avere un peso specifico nella lotta allo scudetto, con due protagonisti assoluti pronti a dare spettacolo: Giovanni Di Lorenzo e Rafael Leao. Il capitano azzurro, solido e pragmatico, dovrà contenere le incursioni dell’esterno portoghese, già autore in passato di prestazioni decisive contro il Napoli. Un duello che, seppur individuale, potrebbe condizionare l’esito dell’intero match.




