Omofobia, 3.600 denunce di aggressione a Lgbt nel 2024
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nel corso del 2024, sono state registrate circa 3.600 denunce di aggressioni omotransfobiche, un dato allarmante che evidenzia un preoccupante aumento di tali episodi. La Gay Help Line, servizio gestito dal Gay Center e sostenuto dal Comune di Roma, ha raccolto queste segnalazioni, esprimendo piena vicinanza alle vittime, come nel caso della coppia aggredita la notte di Capodanno. Le indagini sull'aggressione avvenuta nel quartiere del Pigneto, a Roma, proseguono: i carabinieri della stazione di Torpignattara hanno convocato le vittime, Stephano e Matteo, per visionare alcune foto segnaletiche e valutare l'acquisizione dei telefoni dei presunti aggressori.
L'aumento delle aggressioni omofobe ha suscitato una forte reazione da parte delle associazioni e delle istituzioni. A Roma, un presidio pacifista ha lanciato un appello contro la violenza omotransfobica, mentre il Gay Center ha sottolineato l'urgenza di affrontare questa emergenza. Anche a Torino e nei locali del centro Lgbtq+ di Bologna si sono verificati episodi simili, contribuendo a creare un clima di tensione e insicurezza.
Martedì 7 gennaio, o al più tardi giovedì 9 gennaio, l'Assemblea Capitolina discuterà e voterà una delibera storica contro l'omobitransfobia, proposta dal Partito Gay Lgbt+ e sostenuta da diversi consiglieri del M5S e del Pd. La delibera prevede una sanzione amministrativa per chi si rende responsabile di atti omobitransfobici, un passo importante per contrastare questo fenomeno e tutelare le vittime.
Le indagini sull'aggressione al Pigneto continuano, con l'obiettivo di identificare e perseguire i responsabili. Le vittime, che hanno subito botte e insulti da un gruppo di circa dieci ragazzi, sono state convocate dai carabinieri per fornire ulteriori dettagli e contribuire all'identificazione degli aggressori.




