Neve in Toscana, l'inverno anticipato scende sui rilievi
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Redazione Interno
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Dopo una parentesi di piogge intense, che hanno causato alcuni allagamenti e frane senza peraltro produrre disastri, il quadro meteorologico in Toscana subisce un nuovo, brusco cambiamento. Un repentino ribaltone termico, infatti, sta riportando l'autunno regionale verso un inverno precoce, con il termometro che è crollato dopo alcuni giorni di temperature relativamente miti, frutto del passaggio di una perturbazione atlantica. Il Lamma, il consorzio tra la Regione Toscana e il CNR specializzato in previsioni meteo, comunica condizioni di cielo parzialmente nuvoloso o nuvoloso, con deboli precipitazioni locali concentrate sull'Appennino aretino e nelle zone di confine con Lazio e Umbria; una situazione, questa, nella quale la quota neve si attesta intorno ai 700 metri, mentre i venti moderati da nord-est mostrano sporadici rinforzi.
La notte bianca dell'Appennino
Proprio nella notte, il fenomeno più significativo si è materializzato sui crinali montuosi, dove i fiocchi hanno iniziato a cadere sui rilievi dell'Appennino, imbiancando località come l'Abetone, la Val di Luce e i valichi del Passo della Colla e del Muraglione. Le previsioni indicano che le precipitazioni nevose, seppur deboli, dovrebbero persistere fino alle prime ore del mattino, interessando stabilmente le quote al di sopra dei 600-800 metri. Questo ritorno del bianco, sebbene contenuto nelle quantità, segna un'accelerazione verso la stagione fredda, creando un paesaggio inaspettato per il periodo.
Speranze sull'Amiata
Sul monte Amiata, l'arrivo dell'inverno è stato accolto con favore dopo un paio di giorni di clima più clemente. I fiocchi sono tornati a scendere, sebbene in maniera leggera, depositando al suolo solo una spolverata di pochi centimetri. Una quantità esigua, eppure sufficiente a ravvivare le aspettative di quanti operano nel settore del turismo invernale e nella gestione degli impianti sciistici, che guardano a queste prime avvisaglie come a un segnale positivo. L'aria, diventata decisamente più pungente, ha portato con sé minime che, negli ultimi due giorni, hanno sfiorato lo zero termico persino nei centri abitati, con valori massimi diurni che faticano a superare i 4-7 gradi.
Il gelo che ritorna
Il fine settimana appena trascorso aveva già fatto registrare un'anticipazione del gelo, a cui era seguita la temporanea tregua delle piogge. Ora, lo scenario si capovolge di nuovo, riproponendo condizioni di freddo intenso che fanno temere il rischio di gelate. Questo alternarsi di condizioni meteorologiche, tipico di un autunno instabile, sta caratterizzando la Toscana con una variabilità che, da un lato, porta le prime nevicate e, dall'altro, impone una nuova attenzione per i possibili effetti del ritorno del grande freddo.




