Guerra tra Iran e Israele, escalation di violenza e tensioni crescenti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
A un anno dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 contro Israele, il Medio Oriente è stato travolto da un ciclo inarrestabile di violenza e da un crescente confronto militare tra Israele e Iran, con le forze che agiscono per procura per conto del Paese. Mohsen Paknejad, ministro del Petrolio iraniano, ha trascorso parte della sua domenica sull’isola di Kharg, nel Golfo occidentale, a venticinque miglia dalla costa. Questa visita, apparentemente ordinaria, rivela in realtà le profonde preoccupazioni della Repubblica islamica: sull’isola si trova il più grande terminal di esportazione di petrolio greggio del paese, uno dei possibili obiettivi di Israele.
La risposta iraniana ai 180 missili balistici lanciati contro lo Stato ebraico sarebbe imminente, secondo alcune fonti americane, confermate indirettamente dall’annullamento dei voli imposto dall’Iran dalle 21 di domenica fino alle 6 di lunedì. Le autorità iraniane hanno deciso di chiudere tutti gli aeroporti del Paese a partire da stasera alle 21 ora locale (le 19.30 in Italia) fino alle 6.00 di domani mattina (le 4.30 italiane), come riportato dall'agenzia iraniana Mehr.
Nel frattempo, l’aviazione israeliana è tornata a bombardare Jabaliya, nel Nord della Striscia di Gaza, mentre i carrarmati e i blindati con le truppe d’assalto hanno nuovamente invaso il campo rifugiati. Gli abitanti raccontano di esplosioni così potenti che non si sentivano dall’inizio del conflitto, mentre i portavoce dell’esercito spiegano di aver attaccato le basi tra le macerie dove Hamas si sta riorganizzando. Almeno 17 persone sono morte nei raid israeliani a Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza, tra cui nove bambini.
L'avvertimento di Teheran a Netanyahu è chiaro: "Non giocare con il fuoco".




