Lazio ai quarti di Coppa Italia, un gol di Zaccagni affonda il Milan

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Olimpico, teatro di una partita dal ritmo serrato ma non proprio ricca di emozioni fino agli ultimi scampoli di gioco, ha sancito l’accesso dei biancocelesti ai quarti di finale di Coppa Italia, grazie a un’azione decisiva maturata a dieci minuti dal termine. In una serata in cui le occasioni da rete sono apparse un bene piuttosto raro per entrambe le formazioni, è stato un colpo di testa di Mattia Zaccagni a spezzare l’equilibrio e a regalare alla Lazio di Maurizio Sarri il passaggio del turno, il quale – va sottolineato – permetterà alla squadra capitolina di affrontare il Bologna di Vincenzo Italiano nel prossimo step della competizione.

Una partita in bilico, risolta da un dettaglio

Il match, che si è sviluppato per larghe fasi su un piano di sostanziale parità tattica, con poche palle gol chiare da una parte e dall’altra, ha visto il Milan – finalista dell’edizione precedente – uscire sconfitto nonostante un impegno certamente non marginale. Proprio i rossoneri, come ha del resto ammesso in seguito il loro allenatore Massimiliano Allegri, hanno avuto modo di concretizzare almeno un paio di situazioni favorevoli, senza però trovare la via del vantaggio. Un’inattesa leggerezza difensiva, in un momento in cui la partita sembrava avviata verso i supplementari, ha poi spalancato la porta al risultato che ha chiuso i giochi: Zaccagni, abile a inserirsi nello spazio lasciato scoperto, ha di fatto archiviato la contesa con un preciso stacco di testa.

Le reazioni tecniche e le valutazioni della stampa

“Chi vince ha sempre ragione”, ha sintetizzato Allegri nel commentare la gara, riconoscendo implicitamente la superiorità laziale nel momento decisivo, pur senza nascondere un certo rammarico per come si sia giunti alla rete subita. Le sue parole, del resto, si sono subito proiettate sul futuro: “Ora obiettivo Champions League”, ha dichiarato, spostando l’attenzione sul campionato, unico obiettivo tangibile rimasto alla squadra milanese dopo questa eliminazione. Sulla stessa lunghezza d’onda le pagelle del principale quotidiano sportivo, che hanno assegnato il voto più alto a un giocatore in difesa, indicando invece come il più deludente un attaccante di grande talento, colpevole di non essersi reso pericoloso e di non aver interpretato al meglio il ruolo assegnatogli.

Il cammino si interrompe, il Milan resta a secco dal 2003

L’uscita dagli ottavi, per quanto amara, riporta alla luce un dato storico che pesa non poco sulle ambizioni del club: la Coppa Italia, trofeo che manca nella bacheca di via Aldo Rossi da ben ventidue anni, ovvero dal lontano 2003. Una voragine temporale che questa squadra, nelle intenzioni, avrebbe voluto colmare, ma che invece si è allargata ulteriormente. Allegri, che dovrà ora gestire una rosa senza più gli impegni infrasettimanali delle coppe, si trova di fronte alla sfida di motivare un gruppo privato di un obiettivo concreto a medio termine, se si esclude appunto la corsa alla qualificazione europea in Serie A. La strada, da qui a maggio, sarà lunga e per certi versi in salita, con la necessità di dimostrare che questa battuta d’arresto non sia il preludio a un calo più generalizzato.

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