Il Tar sblocca San Siro: via libera alla vendita a Inter e Milan

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha respinto il ricorso presentato dal comitato "Sì Meazza", che chiedeva di bloccare temporaneamente la cessione dello stadio San Siro e delle aree circostanti da parte del Comune di Milano alle due società proprietarie, Inter e Milan. Secondo i giudici, non solo il ricorso non presentava elementi sufficienti per giustificare una sospensione, ma sollevava anche "seri dubbi" sulla sua stessa ammissibilità.

Al centro della controversia c’era il vincolo di tutela di 70 anni che grava sul secondo anello dello stadio, costruito nel 1955 e sottoposto a tutela dal Ministero della Cultura. Il comitato, che si batte per la conservazione dell’impianto storico, sosteneva che la vendita avrebbe compromesso il valore architettonico di San Siro. I giudici, tuttavia, hanno rilevato che "non emergono profili che possano indurre a una ragionevole previsione favorevole ai ricorrenti", lasciando così campo libero all’amministrazione comunale per concludere l’operazione.

La decisione del Tar non chiude definitivamente la partita, poiché il ricorso principale dovrà ancora essere esaminato nel merito. Ma intanto rimuove l’ultimo ostacolo formale che impediva al Comune di procedere con la trattativa, avviata ormai da mesi, per la cessione dell’area a Inter e Milan. Le due squadre, che da tempo valutano l’ipotesi di costruire un nuovo impianto, potrebbero ora accelerare le operazioni, pur dovendo fare i conti con le prescrizioni legate alla tutela del secondo anello.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.