IT Wallet obbligatorio per la Pa: cosa cambia con il portafoglio digitale
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Redazione Economia
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IT Wallet entra nella fase attuativa con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto 19 marzo 2026, che rende operativo il portafoglio digitale pubblico integrato nell’app IO. Il sistema, già conosciuto dagli utenti attraverso alcuni documenti disponibili in formato elettronico, diventa così una realtà normativa con regole precise, scadenze e obblighi per la Pubblica amministrazione, per i gestori di servizi pubblici e, in prospettiva, anche per i privati. Il nuovo strumento nasce per raccogliere in un unico spazio digitale documenti personali e attestati ufficiali, con l’obiettivo di rendere disponibili certificazioni e informazioni in formato elettronico.
L’IT Wallet è il portafoglio digitale integrato nell’app IO pensato per custodire documenti personali e attestati ufficiali direttamente in formato digitale. Tra gli elementi già presenti figurano la patente di guida, la tessera sanitaria e la Carta europea della disabilità, insieme ad altri documenti destinati a essere progressivamente inseriti nel sistema. Il funzionamento del portafoglio digitale italiano si basa quindi sulla possibilità di avere nell’applicazione diversi attestati elettronici, evitando di dover gestire esclusivamente versioni cartacee degli stessi documenti. La pubblicazione dei nuovi decreti apre ora una fase di ampliamento delle funzionalità disponibili.
Nuovi documenti in arrivo nell’app IO
Il portafoglio digitale IT Wallet non sarà limitato ai documenti già disponibili, ma accoglierà anche nuovi attestati elettronici. Tra settembre e ottobre sono previsti l’arrivo dei titoli di studio, delle frequenze accademiche e del certificato di residenza, secondo quanto spiegato dal dipartimento competente. Questi nuovi elementi aumenteranno il numero di informazioni ufficiali che potranno essere conservate nell’app IO, ampliando il ruolo del sistema digitale pubblico nella gestione dei documenti personali.
Tra gli attestati destinati a entrare nell’IT Wallet ci saranno anche il titolo di studio conseguito e l’iscrizione scolastica. Questi dati saranno resi disponibili dal Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso l’Anagrafe nazionale dell’istruzione (ANIST), permettendo di integrare nel portafoglio digitale italiano anche informazioni legate al percorso scolastico. L’inserimento di diploma e iscrizione scolastica riguarda quindi studenti, famiglie e scuole, che potranno contare su nuovi documenti elettronici collegati al sistema.
Obblighi per la Pubblica amministrazione e nuova fase operativa
Con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 agosto 2026, l’IT Wallet passa da progetto in sviluppo a sistema con un quadro normativo definito. La nuova fase operativa stabilisce infatti regole che coinvolgono la Pubblica amministrazione, chiamata ad adeguarsi al portafoglio digitale pubblico. Il sistema diventa così un riferimento obbligatorio per gli enti pubblici che dovranno integrarsi con questa modalità di gestione degli attestati elettronici.
Il percorso dell’IT Wallet si inserisce quindi in una trasformazione del rapporto tra cittadini, amministrazioni e servizi pubblici attraverso l’utilizzo dell’app IO come punto di accesso al portafoglio digitale. Le nuove disposizioni definiscono le modalità con cui il sistema potrà essere utilizzato e preparano l’estensione delle sue funzioni con ulteriori documenti ufficiali. Dopo l’introduzione di patente, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità, l’arrivo di certificati anagrafici, titoli di studio e altri attestati amplia il numero di informazioni che potranno essere gestite all’interno dello stesso strumento digitale.
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