Final Fantasy 7 Remake Parte 3, tra sviluppo avanzato e scelte tecniche: il week-end gaming si annuncia ricco

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Lo sviluppo del colossal Square Enix procede, intanto, a ritmo sostenuto, mentre i giocatori si preparano a un fine settimana denso di proposte. Il panorama videoludico, del resto, offre spunti diversificati: c'è chi attende con ansia le versioni per nuove console del primo capitolo del Remake e chi, invece, esplorerà le atmosfere metroidvania di MIO: Memories in Orbit o si tufferà nell'action RPG di Arknights: Endfield, senza dimenticare gli appassionati di picchiaduro in attesa di 2XKO. Una varietà di generi, alcuni dei quali destinati a soddisfare le aspettative più disparate, che rende la scelta del Titolo da giocare una questione di preferenze personali e di tempo a disposizione.

Lo stato di avanzamento del progetto

In un momento in cui l'industria è spesso caratterizzata da annunci premature e ritardi, le dichiarazioni del director Naoki Hamaguchi su Final Fantasy 7 Remake Parte 3 appaiono come un segnale di concretezza. Il fatto che il titolo sia già giocabile, come confermato in un colloquio con Polygon, rappresenta una tappa fondamentale nel ciclo di produzione, sebbene non indichi l'imminenza del lancio. "Credo che stiamo procedendo molto bene", ha affermato Hamaguchi, sottolineando come il percorso sia sulla giusta rotta per concludere, senza troppe attese, l'ambizioso progetto di rivisitazione. La fase successiva, com'è naturale, sarà dedicata al raffinamento, al miglioramento e alla pulizia complessiva dell'esperienza, un lavoro certosino che richiederà ancora del tempo.

Il ritorno di un mini-game e la scelta del motore grafico

Tra gli elementi che torneranno nel capitolo conclusivo, spicca Queen's Blood, il gioco di carte che si è ritagliato il ruolo di mini-game più apprezzato all'interno di Rebirth. Il director ha anticipato che questa attività secondaria sarà riproposta in una versione espansa e migliorata, un dettaglio che farà certamente piacere a coloro i quali ne hanno apprezzato la profondità. Una decisione, questa, che sembra andare nella direzione di una cura selettiva dei contenuti accessori, dopo che il precedente episodio aveva proposto una quantità talvolta eccessiva di distrazioni nel suo open world. Sul fronte tecnico, invece, Hamaguchi ha posto fine a ogni speculazione riguardo al motore grafico, spiegando a GameSpot la decisione di non migrare a Unreal Engine 5. Il team, infatti, continuerà a utilizzare la versione personalizzata di UE4, ritenuta più vantaggiosa in quanto strumento già perfettamente conosciuto e controllato dagli sviluppatori, una scelta che garantisce stabilità e consente di concentrare gli sforzi sulla realizzazione dei contenuti.

Un contesto in evoluzione

Mentre si attendono ulteriori dettagli sul climax della saga, l'attenzione si distribuisce anche su altri titoli in arrivo. L'offerta per i giocatori è ampia e in continua evoluzione, con generi che spaziano dall'avventura esplorativa all'azione strategica, dal ruolo puro al combattimento competitivo. Una ricchezza che trasforma ogni fine settimana in un'opportunità per sperimentare mondi diversi, ciascuno con le proprie meccaniche e la propria atmosfera, in un mercato sempre più vivace e capace di catalizzare l'interesse di un pubblico vasto ed eterogeneo.

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