Mewgenics supera il milione di copie e si prepara allo sbarco su console
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il nuovo nato in casa McMillen, Mewgenics, ha ufficialmente superato il traguardo del milione di copie vendute sulla sola piattaforma Steam, un risultato reso noto nelle ultime ore da Tyler Glaiel, co-sviluppatore del Titolo insieme al celebre autore di The Binding of Isaac. Il dato, peraltro, arriva a distanza di pochi giorni dal lancio avvenuto lo scorso 10 febbraio, a testimonianza di un'accoglienza che ha superato le stesse aspettative dei creatori; Glaiel, in un messaggio sui social, ha ammesso di essere rimasto spiazzato dall'entità del fenomeno, sottolineando come le vendita della prima settimana rappresentino solitamente solo una frazione delle liste desideri, e invece in questo caso hanno letteralmente sfondato ogni previsione. A certificare l'entità del successo economico ci hanno pensato anche gli analisti di Alinea Analytics, con Rhys Elliott che ha stimato un ricavo lordo vicino ai 25 milioni di dollari, una cifra che rende l'idea di quanto sia stato profittevole un progetto indie sviluppato da un nucleo ristretto di persone, seppur coadiuvato da vari collaboratori. Il dato diventa ancora più impressionante se si considera che i costi di produzione, come dichiarato dagli stessi autori, erano già stati ammortizzati dopo appena tre ore dalla messa online del gioco, un fatto che ne certifica la redditività immediata e la forza trainante.
Un dominio incontrastato nelle classifiche Steam
L'impatto di Mewgenics sulla piattaforma di Valve è stato talmente dirompente da riscrivere i primati di categoria, con un picco di giocatori simultanei che ha superato le 115.000 unità, scavalcando il record che apparteneva a Hades II e proiettando il gioco di McMillen e Glaiel al vertice della classifica dei roguelite più giocati di sempre su Steam. Nella sua scalata, il titolo ha lasciato dietro di sé koloss come Helldivers 2 e ha tenuto a debita distanza persino il nuovo capitolo di Resident Evil, chiamato Requiem, il quale, nonostante l'ottimo posizionamento in terza piazza ottenuto grazie alle prenotazioni, non è riuscito a insidiare il primato felino. Discorso diverso per Nioh 3, scivolato fino all'undicesima posizione dopo aver dominato la classifica la settimana precedente, mentre tra le new entry da segnalare spiccano la Infernal Edition di Diablo 2: Resurrected e l'inquietante Reanimal di Tarstier Studios, piazzatisi rispettivamente al sesto e settimo posto. Il successo, va detto, non è solo di pubblico ma anche di critica: le recensioni degli utenti su Steam definiscono il gioco "molto positivo" sulla base di oltre 10.000 giudizi, e il Metacritic gli assegna un'89, cifre che consolidano la posizione di Mewgenics come uno dei lanci meglio accolti dell'anno.
L'approdo su console e i piani per il futuro
Di fronte a un successo di tali proporzioni, gli sviluppatori hanno naturalmente iniziato a guardare oltre i confini del personal computer, e le dichiarazioni rilasciate da Edmund McMillen non lasciano spazio a molti dubbi: i lavori per portare Mewgenics su console sono già in corso. Rispondendo a un utente sui social, McMillen ha confermato che il team sta effettivamente mettendo mano alle versioni per altre piattaforme, sebbene non sia stato ancora possibile delineare una tempistica precisa per il rilascio; l'obiettivo dichiarato, a quanto pare, sarebbe quello di rendere il gioco disponibile su tutti i sistemi, ma la scelta finale su quali supporti privilegiare spetterà all'editore che verrà scelto per l'operazione. In una delle sue ultime apparizioni pubbliche, peraltro, McMillen ha lasciato intendere che, tra le varie opzioni, la piattaforma Nintendo, e più nello specifico il successore dell'attuale Switch, potrebbe rappresentare il candidato principale per questo sbarco, anche se si tratta ancora di ipotesi. Oltre all'espansione su console, gli autori hanno pianificato un futuro fatto di aggiornamenti e contenuti aggiuntivi: un DLC a pagamento è già in fase embrionale, e parallelamente si lavora a patch correttive e all'implementazione di nuove lingue, tra cui il cinese semplificato, il giapponese e il russo, per allargare ulteriormente una base di giocatori già vastissima.
Le dinamiche di un successo annunciato (ma non troppo)
A rendere ancora più intrigante la vicenda di Mewgenics è la sua genesi travagliata, essendo stato annunciato originariamente nel lontano 2012, finito poi in un cosiddetto "development hell" che ne ha causato la cancellazione nel 2016, per essere infine resuscitato nel 2018 grazie all'acquisizione dei diritti da parte di McMillen e alla successiva collaborazione con Glaiel. Una gestazione durata oltre un decennio, dunque, che avrebbe potuto seppellire qualsiasi progetto e che invece ha partorito un titolo capace di conquistare il pubblico in pochi giorni, forte di una miscela di genere che combina strategia a turni, elementi roguelite e una bizzarra ambientazione incentrata sull'allevamento di gatti geneticamente modificati. Lo stesso McMillen ha commentato l'epilogo di questa lunga storia con un misto di sollievo e orgoglio, dichiarando di aver sempre saputo che il gioco avrebbe visto la luce e che sarebbe stato il suo lavoro migliore; e i numeri, al momento, gli stanno dando ragione. La strada è ancora lunga, naturalmente, e l'ombra di titoli pesanti come Resident Evil Requiem resta lì, pronta a insidiare il trono, ma per ora l'ex sviluppatore indipendente può godersi il meritato trionfo di un'opera che molti, forse, avevano frettolosamente dato per spacciata.




