Errani e Paolini, un doppio che va oltre il tennis: "Il nostro è un affetto sincero"
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Redazione Sport
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Sara Errani e Jasmine Paolini, dopo aver sollevato il trofeo del Roland Garros, non parlano solo di tennis. «Di Jasmine amo la spensieratezza, quella solarità che ti contagia», dice Errani, mentre la compagna ride, quasi imbarazzata. «Sara? È intelligente, paziente, ma soprattutto generosa», ribatte Paolini. Un’intesa che, a guardarle, non si limita al campo: nate per giocare insieme, anche se in doppio hanno unito le forte solo da un paio d’anni.
La vittoria a Parigi, arrivata dopo la finale persa nel 2024, ha un sapore speciale. «Vincere qui il primo Slam è incredibile», ammette Paolini, ancora sorpresa dal traguardo. Errani, più analitica, sottolinea come sia stato cruciale «ripartire dopo il secondo set, con le idee più chiare». Poi, la battuta che svela un altro lato del loro rapporto: «Convincerla a giocare a padel? Ci sono già riuscita, e sa il fatto suo». «Non ne ero sicura», replica Paolini, «ma in fondo abbiamo vinto…».
Dall’Emilia-Romagna arriva un riconoscimento istituzionale. Il presidente Michele De Pascale e l’assessora allo Sport Roberta Frisoni hanno voluto ringraziare Errani «a nome di tutta la regione» per il successo ottenuto in coppia con Paolini, definendolo «una straordinaria impresa».




