La Cina dà un’anima digitale ai robot: via alla carta d’identità per macchine senzienti
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Redazione Economia
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Non solo movimenti fluidi e inchini cerimoniali, ma anche una precisa identificazione anagrafica. La Cina ha compiuto un passo decisivo verso la regolamentazione del futuro. Mentre l'Harbin Institute of Petroleum, nella provincia nord-orientale dell'Heilongjiang, ospitava una competizione di robotica dove macchine vestite con l'hanfu - l'abito tradizionale - eseguivano Tai Chi e danze cerimoniali davanti a una giuria composta da 448 squadre e oltre 1.
mediaset
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700 studenti, un'altra rivoluzione, più silenziosa ma altrettanto significativa, prendeva forma nei palazzi del potere industriale di Pechino. automoto +3
Il codice a 29 cifre e la sfida della tracciabilità
Ogni robot umanoide prodotto sul territorio cinese, si tratti di un danzatore o di un operaio, avrà presto la sua “carta d’identità”. Il Ministero dell’Industria e delle Tecnologie dell'Informazione ha infatti varato il primo sistema nazionale di gestione del ciclo di vita per queste macchine.
Il fulcro del provvedimento è un codice univoco di 29 cifre, un vero e proprio numero di serie esistenziale che seguirà l’automa dalla catena di montaggio fino alla sua dismissione. rainews +3
I primi due caratteri indicheranno la nazione (proprio come il codice fiscale, ma per macchine), mentre i successivi identificheranno l’azienda produttrice e il modello specifico. Una piattaforma dedicata, già operativa nella zona di sviluppo economico e tecnologico di Pechino, garantirà la gestione centralizzata di questo flusso di dati. mediaset +3
Dall'auto elettrica al robot: il gigante cambia passo
Questa spinta normativa arriva mentre i colossi dell'industria pesante cinese riorientano i loro investimenti. Se da un lato la mobilità elettrica resta un cardine, dall’altro BYD, Xpeng e Nio stanno dirottando risorse ingenti nello sviluppo di robot umanoidi.
Le stesse tecnologie che permettono a un’auto di “vedere” la strada (LiDAR, sensori, sistemi di guida assistita) vengono infatti riadattate per dare vita a macchine in grado di interagire con l’ambiente. key4biz +3
La UBTECH, per esempio, ha già presentato il modello Walker C1, un robot umanoide capace di eseguire passi di balletto in sincronia con un partner umano con una grazia che sfiora l’inquietante. Un’esibizione, quella della danza, che non è puro intrattenimento, ma un banco di prova per l’equilibrio dinamico e la motorica fine. gizchina +3
L'hardware e la norma: la nuova frontiera industriale
La concomitanza tra l’evento culturale di Heilongjiang e l’annuncio normativo non è casuale. La Cina sta tentando di normalizzare ciò che muove i primi passi fuori dai laboratori. La competizione universitaria, che ha visto sfidarsi 336 squadre anche online nelle qualificazioni, dimostra la vivacità della ricerca sul territorio.
Tuttavia, senza una regolamentazione chiara, la proliferazione di queste intelligenze artificiali incarnate rischierebbe di creare un “selvaggio West” tecnologico. key4biz +3
L’identificazione digitale serve proprio a evitare il caos: permetterà di risalire al proprietario in caso di incidenti (la famosa “responsabilità penale del robot”) e di certificare la sicurezza del software. Si tratta della prima infrastruttura globale che tenta di imbrigliare legalmente la rivoluzione dell’embodied AI, dando a ogni unità un destino tracciabile tanto quanto quello di un cittadino. ilsole24ore +3




