«Ho fame di giustizia»: il messaggio di Leone XIV durante il pranzo con i più bisognosi
Un giorno di festa nei giardini di Castel Gandolfo. Il Papa ha invitato a pranzo duecento persone vulnerabili, tra rifugiati, disoccupati, famiglie in difficoltà per le ragioni più diverse. Prima del pranzo rivolge a tutti un saluto che è anche un appello alle istituzioni a fare di più per coloro che hanno bisogno: «Sono venuto senza discorso, però con molta fame: fame di giustizia, fame di autentica carità, fame per una Chiesa che veramente sappia aprire le porte, accogliere, ricevere tutti, dove c'è amore per tutti e dove nessuno è nemico, dove tutti sappiamo vivere la riconciliazione, il perdono, la pace», ha detto auspicando che «si possano eliminare le cause della povertà e dell’ingiustizia che ancora esistono nel nostro mondo». (Giornale di Sicilia)
Se ne è parlato anche su altri giornali
Un evento che ha riunito le massime autorità religiose, civili e militari del territorio, insieme ai sindaci dei Castelli Romani, in un'atmosfera di profonda partecipazione. (Castelli Notizie)
Tanti gli stendardi dei pellegrini che si alzano a Castel Gandolfo, c'è chi brandisce la bandiera ucraina, chi quella del Brasile, chi quella della Spagna. (Sky TG24)
Nei giorni in cui torna a crescere la tensione in Medio Oriente e in Ucraina, Leone XIV lancia un nuovo appello: «Si percorra con perseveranza la via del dialogo» (Avvenire)
Accolto con grande entusiasmo da applausi e cori della folla al grido di "Viva il Papa!", il Pontefice ha salutato le persone presenti in piazza, stringendo le mani e benedicendo diversi bambini lungo il percorso. (Sky TG24)
Nella residenza estiva dei Papi tornano a risuonare le note del repertorio classico con un appuntamento che promette di andare oltre la semplice esecuzione per restare nella memoria, negli auspici del vescovo di Albano, Vincenzo Viva, come “un istante di autentica bellezza”. (Vatican News)
“Tornano, purtroppo, a soffiare i venti della guerra in Medio Oriente, in Ucraina e in numerose altre parti del mondo, seminando violenza, terrore e morte, e colpendo ancora una volta tanti innocenti. (ToscanaOggi)