Liguria, presentati i cinque nuovi direttori di area per la sanità

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La riforma strutturale del sistema sanitario ligure, un processo avviato dalla Giunta regionale sotto la guida del presidente Marco Bucci e dell'assessore Massimo Nicolò, compie un ulteriore e significativo passo avanti con la nomina dei coordinatori delle aree sociosanitarie locali. Dopo l'istituzione dell'Azienda Tutela Salute Ligure, unica per tutto il territorio, e le recenti designazioni di Marco Damonte Prioli alla guida della stessa e di Monica Calamai alla direzione dell'Ircss Ospedaliera Metropolitana di Genova, il modello organizzativo si completa ora con le figure che avranno il compito precipuo di tradurre sul campo gli indirizzi generali. A costoro, infatti, spetterà il delicato onere di gestire la risposta operativa ai cittadini, interfacciandosi direttamente con i bisogni delle diverse realtà locali che compongono la regione.

Il ruolo dei coordinatori nella nuova architettura

La scelta di nominare dei coordinatori d'area – uno per ciascuna delle precedenti cinque Asl, più un sesto con funzioni sovraziendali per Liguria Salute – risponde all'esigenza, più volte sottolineata dall'esecutivo, di riportare la governance nei territori dopo la soppressione delle aziende sanitarie tradizionali. Questi professionisti, come evidenziato durante la presentazione ufficiale, rappresentano nella maggior parte dei casi un elemento di continuità, poiché già profondamente conoscitori dei rispettivi contesti di riferimento. La loro funzione, come specificato, sarà tuttavia diversa da quella dei vecchi direttori generali, dai cui compiti più amministrativi e strategici risultano "sgravati", potendo così concentrarsi sulla cura e sull'organizzazione dei servizi in maniera più capillare e prossima alle esigenze della popolazione.

I nomi e gli ambiti di competenza

Alle generalità, dunque, corrispondono precise responsabilità territoriali. Per l'area corrispondente all'ex Asl1 è stato designato Marino Anfosso, mentre a Monica Cirone è affidata la coordinazione dell'area Asl 2. Ivan Mazzoleni assumerà il ruolo per l'area Asl3, Maria Elena Secchi per l'area Asl4 e Paolo Cavagnaro per l'area Asl5. A Giancarlo Bizzarri, infine, spetterà il coordinamento dell'area Liguria Salute, una struttura di supporto che svolgerà attività trasversali a beneficio dell'intero sistema. Si tratta, nel complesso, di un gruppo di dirigenti chiamato a operare in uno scenario profondamente mutato, dove l'unificazione della governance centrale deve trovare un equilibrato raccordo con le istanze delle diverse province e zone, un passaggio ritenuto cruciale per il successo dell'intera riorganizzazione.

La riforma nel suo percorso attuativo

L'iter di attuazione della riforma, che ha suscitato dibattiti e seguito un percorso non privo di confronti, procede quindi secondo le tappe annunciate, puntando a consolidare un modello che ambisce a razionalizzare le risorse e, al contempo, a garantire una maggiore efficienza dei servizi erogati. La presentazione di queste nuove figure dirigenziali chiude simbolicamente – ma non operativamente – la fase di assetto dei vertici, dopo le nomine dei due manager al top dell'azienda unica e del policlinico metropolitano. Resta ora da osservare come questa articolata struttura, che unisce una direzione centrale a coordinamenti territoriali, saprà affrontare le sfide quotidiane della sanità pubblica, dalla gestione delle liste d'attesa all'organizzazione della medicina di prossimità, in un contesto economico e normativo che continua a evolversi.

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