Di Battista in tv: «Mi hanno asportato quasi tutto il tumore. Ora farò le cure, sperando che funzionino»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Alessandro Di Battista è tornato in televisione, collegato dal salotto di casa sua, per raccontare per la prima volta in modo pubblico che cosa gli è accaduto durante il viaggio a Cuba. Ospite di “DiMartedì” su La7, l’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha spiegato di essere stato colpito da un edema cerebrale provocato da un tumore che gli è stato riscontrato sull’isola. «Sto abbastanza bene, ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà», ha detto, aggiungendo di essere andato al mare e di aver mangiato una frittura di pesce prima di tornare in video.
La diagnosi e l’intervento all’Avana
Il malore era sopraggiunto il 28 agosto, mentre Di Battista si trovava a Cuba per realizzare reportage giornalistici per Il Fatto Quotidiano e TvLoft. «Mi sono iniziato a sentir male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato», ha raccontato. I medici cubani, secondo la sua ricostruzione, hanno individuato rapidamente il problema e impostato le terapie necessarie a ridurre l’edema, rendendo possibile l’operazione. «Hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l’edema permettendo di operarmi, mi hanno asportato quasi tutto il tumore. Adesso farò le cure sperando che funzionino».
Di Battista ha descritto l’intervento come «raffinatissimo», nonostante nell’ospedale dell’Avana mancassero acqua ed elettricità per sterilizzare gli strumenti. «Il neurochirurgo mi ha operato con sangue freddo», ha precisato, spiegando che anche i medici del Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato successivamente ricoverato al rientro in Italia, hanno confermato la qualità dell’operazione. Il trasferimento in Italia è avvenuto il 12 settembre con un aeroambulanza, con le spese coperte da una polizza assicurativa personale.
Il rifiuto della retorica del guerriero
Nel corso dell’intervista, Di Battista ha preso le distanze da quel linguaggio che accompagna spesso i racconti di malattia. «La retorica del ‘forza guerriero, non mollare’ non mi piace così tanto», ha affermato, precisando di non essere tra quelli che dicono «ce la farò perché combatterò». Il suo approccio, ha spiegato, è più concreto: fare le cure, condurre una vita il più sana possibile e mantenere un atteggiamento positivo. «Quelli che non devono mollare sono i dottori, più che il sottoscritto; ma non molleranno. Sono seguito molto bene, francamente».
Ha anche definito il tumore «questa peste del XXI secolo», riconoscendogli un pregio paradossale: «è democratica», nel senso che colpisce senza distinzioni. E ha raccontato di far parte di quel gruppo di persone che, davanti alla diagnosi, si chiedono: «Perché proprio a me?».
Le polemiche sul volo di Stato e il ringraziamento a Meloni
Di Battista è tornato anche sulle polemiche seguite alla notizia del suo malore, quando alcuni organi di stampa avevano parlato di un possibile utilizzo di un volo di Stato per il rientro. «Stavo combattendo tra la vita e la morte e leggevo tutto il caos sul volo di Stato: sono tornato con un volo sanitario pagato dalla mia assicurazione, ma tutte le polemiche sono state indegne così come i bollettini sanitari inventati, non sono mai entrato in coma», ha dichiarato.
Ha poi aggiunto che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni «si è comportata bene» con lui e che tutti i membri del governo gli hanno espresso solidarietà.
Sul fronte politico, Di Battista ha spiegato che la malattia ha inevitabilmente cambiato le priorità. L’associazione Schierarsi, fondata nel 2023, aveva compiuto tutti i passi per arrivare quantomeno nella condizione di decidere se partecipare alle prossime elezioni politiche, ma ora «la priorità per me è curarmi, presto dovrò iniziare le terapie e devo pensare ad altro». L’attività dell’associazione proseguirà, ha assicurato, con l’obiettivo di farsi trovare pronta per altre tornate elettorali.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
