Assassin’s Creed Black Flag Resynced, il richiamo dei Caraibi tredici anni dopo

Sono passati tredici anni da Assassin’s Creed IV: Black Flag e tornare oggi nei Caraibi di Edward Kenway provoca una sensazione strana, a metà tra lo stupore e la malinconia. Il gioco del 2013 resta ancora un gran bel titolo. Rigiocando all’originale, però, i segni del tempo sono evidenti, non soltanto nella grafica, ma anche nell’esperienza di gioco. In questi anni Ubisoft ha pubblicato numerosi capitoli della saga, cambiandone più volte struttura, ritmo e dimensioni. (La Stampa)

Ne parlano anche altri media

C’è una grande regola non scritta che i videogiochi hanno imparato molto bene: mentre progetti il futuro e attendi di capire che forma dargli, prova a dare un’occhiata al passato e a cosa ha funzionato. (la Repubblica)

Esce Assassin's Creed Black Flag Resynced, torna Edward Kenway 9 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)

A quanto pare diversi sviluppatori sono convinti che i tagli fossero già stati decisi da tempo, e che dunque l'eventuale riuscita commerciale del remake - che è stato accolto molto bene a livello di critica e prenotazioni - non avrebbe cambiato la situazione in alcun modo. (Multiplayer)

Assassin’s Creed Black Flag Resynced parte a gonfie vele su Steam

Non tanto sul gioco in sé, che nel 2013 si rivelò un enorme successo e che, negli anni, ha conquistato oltre 34 milioni di giocatori, quanto sul fatto che fosse un capitolo principale della serie di Assassin's Creed (IGN Italia)

Oltre a essere il capitolo della serie con le recensioni migliori degli ultimi tredici anni, il titolo ha già superato quota 100.000 giocatori su Steam, ottenendo uno dei risultati più rilevanti per il franchise negli ultimi anni. (Uagna)