Inter-Betis 1-0, Stones decisivo all'esordio: le pagelle dei nerazzurri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La tournée estiva dell'Inter si chiude con un successo di misura, ma carico di significati. Al San Nicola di Bari, la formazione guidata da Cristian Chivu ha superato il Betis Siviglia per 1-0, grazie a una rete messa a segno dal nuovo acquisto John Stones. Un gol, arrivato a pochi minuti dal suo ingresso in campo, che ha regalato la vittoria e confermato i progressi fisici e tattici di una squadra che si appresta a vivere una stagione intensa.

Al di là del risultato, il test ha offerto spunti interessanti sugli equilibri del reparto arretrato e sulle condizioni di alcuni interpreti chiave, in un crescendo di intensità che lascia ben sperare in vista del debutto in campionato contro il Monza.

Stones e Dimarco sugli scudi, le pagelle dei protagonisti

La prestazione dell'Inter è stata quella tipica di una squadra che sta ancora rodando i meccanismi, ma che non ha mai perso la bussola. A brillare è stata la stella di John Stones, che ha ricevuto il suo primo vero applauso da nerazzurro. Entrato al posto di Bisseck, il difensore inglese ha impiegato meno di un quarto d'ora per lasciare il segno: una girata di controbalzo quasi da centravanti, su sponda di Pavard, che ha beffato il portiere avversario. Una giocata che ha fatto dimenticare i dubbi iniziali sull'adattamento al calcio italiano.

Accanto a lui, la solita sicurezza di Dimarco, subentrato nella ripresa a Carlos Augusto, ha dato subito una scossa alla fascia sinistra. La sua capacità di proporre l'inserimento e di pungere in profondità ha cambiato il volto dell'azione offensiva, dimostrando ancora una volta di essere un elemento insostituibile per le geometrie di Chivu.

La regia di Calhanoglu e il moto perpetuo di Barella

In mezzo al campo, il lavoro di Calhanoglu si è fatto via via più consistente. Il turco, alzando progressivamente i ritmi dopo i primi minuti di studio, ha iniziato a gestire e smistare un'infinità di palloni, dettando i tempi dell'azione. La sua ricerca del tiro dalla distanza è stata una costante: in due occasioni ha sfiorato il gol, facendo capire che le sue qualità balistiche sono già pronte per la nuova stagione. Pur non essendo ancora al 100% della condizione, il passo avanti rispetto alle gare con Juventus e Milan è apparso evidente.

A completare il quadro del centrocampo c'è l'energia di Barella. Il motorino inesauribile è ripartito a giri altissimi: l'assist al bacio per Bonny a inizio gara è stato un saggio della sua visione di gioco, ma è stato anche l'emblema di una prestazione fatta di recuperi e ripartenze fulminee. Qualche giocata forzata, tipica del clima amichevole, ha sporcato un po' il suo tabellino, ma la gamba e la voglia di lottare su ogni pallone non sono mai mancate.

Le difficoltà degli attaccanti e il passo indietro di Diouf

Non tutto, però, ha funzionato per il verso giusto, soprattutto nella prima metà di gioco. Il reparto offensivo titolare, composto da Bonny ed Esposito, ha faticato a trovare la via del gol e a incidere. Bonny, che ha avuto l'opportunità più ghiotta su invito di Barella, ha mostrato il fianco a una certa imprecisione sottoporta e a un gioco aereo non sempre efficace. La sua prova, condita da un paio di scelte sbagliate, è apparsa al di sotto delle aspettative. Meglio ha fatto Pio Esposito che, pur senza segnare, ha garantito maggiore presenza fisica e ha lottato con più costanza.

Sulla fascia destra, il laterale Diouf ha vissuto una serata complicata. Il suo passo indietro rispetto alle precedenti uscite è stato evidente: meno spinto e più insicuro in fase di copertura, ha sofferto le incursioni degli esterni spagnoli, rischiando in più di un'occasione di saltare l'appuntamento con la sufficienza. Carlos Augusto, dall'altro lato, ha faticato a essere incisivo come ci si aspetterebbe da lui, venendo spesso sovrastato fisicamente e non riuscendo a proporre il suo consueto cross.

Un test utile per Chivu e il Monza nel mirino

Per Cristian Chivu, questo test contro il Betis è stato l'ultimo banco di prova prima del debutto ufficiale in campionato. Al di là del risultato, l'allenatore ha potuto osservare la crescita dei nuovi innesti e il ritorno a livelli più alti di giocatori come Calhanoglu. La vittoria di misura e la capacità di mantenere la porta inviolata (grazie anche all'esordio di Provedel nella ripresa) sono segnali positivi su cui lavorare. La squadra ha dimostrato di saper soffrire, di gestire i momenti difficili della partita e di trovare il guizzo vincente nei minuti finali.

L'inserimento di Stones, che potrebbe partire titolare già contro il Monza, aggiunge una variabile tattica importante. Il centrocampo si sta compattando e, nonostante la differenza di minutaggio, la sensazione è che la squadra abbia le risorse per iniziare il campionato con il piede giusto. Ora l'attenzione è tutta focalizzata sulla prima di campionato, con i nerazzurri che vogliono partire subito forte per non perdere il passo delle rivali in una lotta al vertice che si preannuncia serrata e ricca di insidie.

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